Venezia74, nonsolocine: tipi da spiaggia, amin al mare 

Niente, ho rinunciato, non sono andata a veder soldini, ho pessimi ricordi di suoi film, non vado d’accordo con lui, ero arrivata dopo le 11.45 e c’era altra gente in attesa, ho preferito lasciare un posto a chi era più interessato di me al film, sono un po’ generosa in questi casi:)
Il film di kechiche, un tunisino naturalizzato francese di straordinaria bellezza
Di suo ho visto vita di Adele, vincitore di un Cannes recente, e lui mi piace perché toglie quella “spussa sotto al naso” che i francesi mi provocano. 

Quello di stamattina era un film francese -in realtà anche tunisino- ma finalmente non c’era quell’intercalare pomposo, quelle R moscie così marcate come dire “siamo solo noi”
Una storia forse troppo lunga, troppo culi -kechiche  è un appassionato di fondoschiena, questo è più che certo- ma era bello vedere questa gioventù in spiaggia, far il bagno sulle note di Mozart -era Mozart, vero?- francesi e tunisini di prima generazione insieme, senza gli odii di sottofondo, senza veli che la loro religione impone, era così bello vedere la gioventù così, con le crisi d’amore
Poi vabbè, il protagonista era un po’ sfigato, il cugino il vero tipo da spiaggia, il vitellone stermina cuori
Troppo lungo, magari due ore sarebbero state sufficienti. 

Molto poco applaudito in sala darsena, chissà come verrá accolto in sala grande- son due le proiezioni mattutine per la stampa e gli industries -quelli con i soldi, ecco- ed in sala grande alla proiezione ufficiale di stasera 
Non sono pentita di aver perso soldini, oggi pomeriggio vedrò brutti e cattivi e perderò il red carpet per MEKTOUB, MY LOVE: CANTO UNO, peccato perde è c’è il più bel cast visto dei film da me visti: tutti bellissimi! 
😊

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di ortyz

Venezia74, nonsolocine: madri e metafore 

Ho visto un film inutile, senza senso perché senso non ne ha, ‘che significati non ne ha, non posso nemmeno pensare che il bambino potrebbe essere Gesù sacrificato per la redenZione dell’umanità 

Ovvio che io non faccio testo, non sono critica titolata ma semplice spettatrice e da tanto tempo non vedevo una cazzata simile. Inutile, un film senza senso.

In molti, non proprio una moltitudine eh, parlano di metafora

Allora cerco di immaginarla, la metafora, ci pensavo mentre vedevo il film, in una delle scene finali: posso immaginare ad una rappresentazione di cristo sacrificato per il perdono dell’umanità?

Ma è troppo grande dio, anche per una come che non ci crede, è troppo grande per chi ci crede, per essere scomodato in modo così maldestro.
Un film maldestro ecco, senza senso, non comunica nulla, nemmeno orrore perché non è un film horror.

Non è niente.

Attori di prim’ordine, non vedevo ed harris da tempo, bellissima michel pfeiffer, la lawrence nel suo ruolo peggiore. Che peccato!

Ma anche questo fa parte di venezia74, ci sta il film che divide, il film che fa discutere, è la bellezza del festival 

di ortyz

Venezia74, nonsolocine: jim carrey 

Io amavo questa serie, adoravo la musica di non james e mi faceva rider latka, singolare, fuori come un balconeNon sapevo che ad andu kaufaman a vedere dedicato un film che, lo so lo so, ho gravi carenze cinematografiche, non ho mai visto
Stamattina, il docu di jim carrey sulla lavorazione di tale film “man on the moon” ma, soprattutto un racconto su lui, su questo straordinario attore un po’ dimenticato, nonostante premi e film importanti
Al di di kaufman dal docu esce un ritratto intimo di carrey; ho sempre pensato che chi emerge nelle imitazioni è fondamentalmente una persona depressa e dico ciò non con disprezzo ma con una sorta di amore, di dolceZza
Nel racconto, carrey appariva emozionato, spiegava le difficoltà dell’uscire di scena, dell’uscire dai personaggi, un po’ come faceva kaufman quando entrava anche nei panni di toni
Sapevo che Barbera non mi avrebbe tradito, lieta di aver visto questo docufilm, ancora una volta venezia 74 non mi delude
(Provo andar a veder mother ma ho paura, ahi ahi)
🤗https://m.youtube.com/watch?v=jpRs8hqUEng

di ortyz

Venezia74, nonsolocine. La corazzata americana 

Senza voler portare via alcunché ai film che ho visto fino ad oggi: ho visto un filmone, non immaginavo di vedere qualcosa di così potente, un film che mette sul piatto la redenzione, i diritti civili, il senso di colpa, la paura della sofferenza, la vendetta, il desiderio di giustizia.Tutto questo in un unico film, che parla anche di razzismo, di un’America spenta nel suo guscio di grande potenza 

Una madre cerca giustizia per la morte della figlia stuprata e uccisa, cerca di attirare l’attenzione con tre grandi manifesti proprio lì, dove dei malvagi si sono presi il corpo della figlia prima di ucciderla
Il paese è piccolo, la gente mormora tutti sanno tutto di tutti: dello sceriffo, del poliziotto razzista, dell’innamorato
E “da rabbia nasce rabbia” 

Verità quasi sacrosanta
Grande lei, frances mcdormand, una interpretazione che potrebbe portarla dritta a nominations per premi importanti e, perché no, alla coppa volpi
In questa edizione della mostra veneziana ci sono già parecchie candidate. La giuria avrà il suo bel daffare
Bellissimo oggi, sarà anche l’unico oggi, me sa

di ortyz

Venezia74, nonsolocine: il lunedì è sempre lunedì, aggiornamento mattutino

Colazione nella mia sala stampa personale, ora sono pure abusiva in prima fila, seduta sul lettino della metrope 15
Questa è una delle spiagge più costose del nostro paese, ci batte solo Briatore in Versilia, però credo che qui sia molto più affascinate, meno vippata e più alla mano
Oggi credo vedrò solo un film, o forse due.

Sto ancora pensando al film di virzi, the seeker leasure 

Non era facile trattare un argomento così senza cadere nella banalità, si gioca facile con certi argomenti, li paolo virzi ci ha messo una cosa che non tutti sanno fare, ci ha messo la “grazia” che pare scontata anzi, viene spesso dimenticata.

Gli anziani sono persone deboli, sono il nostro futuro, sono coloro che ci hanno dato il futuro, vanno tutelati come si tutela tutto ciò che è prezioso, e allora ci vuole grazia

Certo non erano anziani come si intende in senso anagrafico, ma sono nonni, sono da tutelare
Dice un amico della TV dei preti che il film farà discutere, io non posso raccontare il finale, però posso pensare che si, fa pensare a quel che può essere vivere con un affetto di alzheimer, perché la malattia non colpisce solo chi l’ha ma coinvolge che ci sta accanto.

C’è chi fugge e c’è chi si impossessa della malattia vivendo due vite
Bravo virzi, sei stato bravo. Hai donato grazia alla più oscura delle demenze
Bravo. Diteglielo. Qualcuno glielo dica, anche se non sono mollica o la praderio 
Mollo la sedia del metrope e vado in sala grande 
🌺🤗🤗🤗🤗

di ortyz

Venezia74, nonsolocine -ieri, domenica 

Devo aggiornare il blog! Velocemente, ieri visto il film di stephen fears “victoria e abdul” quasi una favola sulla reale -ma qua romanzata- amicizia tra la regina vittoria ed il servitore indiano abdul. Molto irriverente secondo molto, ed invece per me fears omaggia una grande donna della storia rendendola una di noi, una nonna come tante
Poi il film di virzi, regista italiano che passa dalle commedie dai tono scherzosi alle commedie che si tingono di drammi che toccano tutti noi, the leisure seeker, on the road con sutherland e la mirren. 

di ortyz

Venezia74: nonsolocine-aboutlastnight

In sala stampa il giorno dopo la grande pioggia

Ieri sera quella pioggia, pioggia, uragano direi, mi ha portato fortuna, non mi sarebbe mai accaduto quel che invece la pioggia ha favorito 😎

Ora ho in borsa un ombrello rosso che ieri sera “scusi, mi darebbe un passaggio da qua -casinó- alla sala darsena?”
“No compri italian” insomma mi ha regalato l’ombrello 🤓 è così ho potuto veder un gran film: foxtrot divide ma io credo sia l’erede naturale del leone d’oro lebanon: li c’era un tank e qua c’erano i ragazzi in un container; finale che non ci si aspetta, applausi scattati anche senza regista in sala

Esco, un freddo della madonna! Ero in tubino, lo so, non ho il fisico della Hepburn ma me lo posso concedere dai:)
Insomma esco e sento un freddo pazzesco, tutti vestiti come fossero reduci della prima puntata dell’isola di famosi

Salgo sul venti, accanto a me si siede un signore vedo che tiene una giacca in mano “scusi ho freddo, mi presterebbe la giacca?” “No comprì” maledetto francese, cosa ho studiato l’inglese a fare!
Mi fa capire che è una mantellina e, sorpresa sorpresa: si toglie la maglia, rimane in t-shirt e mi da la maglia:)🌺
Che galantuomo! Io intanto scrivo le cazzate che avete letto ieri e alla fine prendo il badge suo: azz! Accredito industry GOLD!

“Sono produttore, ho vinto un leone d’oro, di You know lebanon?”

Io AMO quel film!

Insomma,m: “grazie Ilan, thank You so much”

E oggi andrei a veder un altro film suo, credo

Carino lui, vero?

Vado a vedere clooney!

di ortyz

Venezia74: nonsolocine

Stasera si, in sala stampa perché fuori si è scatenato l’inferno: pioggia, tuoni e lampi.
L’unico posto sicuro è questo, grazie a dio l’accredito serve anche per accedere al vecchio casinó che d’estate si riempiva di accaniti e non amanti del gioco d’azzardo

Anche amici miei hanno lavorato qua, oramai sono pensionati, questo casinó è stato chiuso più di venti anni fa, mi sa che rischia la chiusura anche quello sul canal grande, troppe offerte da altri luoghi, non c’è più la cultura della serata al casinò come svago mente ora il casinò è più una fonte di ricerca di arricchimento e soluzione ai dissesti finaziari di piccolo, medio, grande taglio

Un po di dipendenza da gioco parla il film che ho visto poco fa in sala darsena, sezione orizzonti “west of sunshine” film australiano da regista con chiare origini greche
Una giornata in the road padre rovinato da debiti e figlio vittima di frequente incubo notturno che, comunque, trova “il giorno più bello” quello passato con babbo combina guai

Bella la musica, splendida la canzone dei titoli di apertura, la voce di lisa gerrart e poi vien voglia di riveder subito “il gladiatore”

Lo dimenticherò però questo film, lieta di averlo visto ma dimenticabile

Ora il dilemma è foxtrot si o foxtrot no? Nel frattempo tocca star qua perché il diluvio imperversa

Ecco

di ortyz

Venezia74: nonsolocine

La mia sala stampa personale a quest’ora è chiusa, l’ufficiale non avevo voglia di andarci, la cittadella del cine, che un po’ copia le fontanelle di gae aulenti no, allora scrivo dal 20 che mi porta a casa
La combinazione pollack/redford: perfetta

La combinazione pollack/Dave grusin: perfetta

La combinazione musica/canyons: perfetta

La combinazione giornalista/simpatica canaglia: perfetta 

La combinazione caminetto/redford: perfetta 
Ho finalmente visto, e al cine il film di sidney pollack “il cavaliere elettrico” sempre perso, mai riuscita a vederlo e sapevo che c’è musica, c’è l’amato country, c’è anche willie, che occasione oggi! 

Tra i tanti film in prima visione oggi ho voluto veder questo e ne sono felice

Amo pollack per quel suo esser sempre attento ai particolari, alle storie dalle tinte sociali, politiche e che si intingono di amore all’improvviso, l’amore che chiede permesso alla storia raccontata

romantica commedia con un bellissimo robert redford e lei, l’attrice che più incarna l’America che mi piace, perché pare impossibile ma lei è i personaggi che interpreta. 

Alice del film di oggi era anche la futura grace della serie Netflix: la borsa portata allo stesso modo, le espressioni, gli stupori, l’umorismo
Se lo meritano il leone d’oro quei due, domani
E si. Eccome se se lo meritano
Grazie a Barbera per questa splendida occasione
🌺❤️
(Il diario del festival sarà molto poco costante, pigrizia 🤗

di ortyz

biennale 2017

 

 

La vernice di biennale d’arte visive è quel momento – quella santa messa- che ogni due anni si ripropone, si celebra a venezia, città perduta e svenduta ad un turismo low cost, fatto di lancioni con ignari visitatori -a cui viene fornito anche il cestino della merenda di orso yoghi, pur di non farli spendere in città- e che a venezia portano solo immondizia, casino, traffico incontrollato nelle calli e campi e non solo
Da un paio di giorni è arrivato  l’odiato, da molti, carrozzone dell’arte più o meno varia, quella da salotto, quella da film di woody allen, da puntate di sex and the city, da rivista patinata, da feste negli yatch di inconsapevoli magnati d’arte, allora la città si riprende il ruolo di regina non solo del mare ma della cultura e dell’arte
Si, d’accordo, ci sono molte cose improponibili, molte prime donne che cercano il minuto di visibilità, quel di cui  parla anche Sorrentino nel suo bel “la grande bellezza
questi giorni di vernissage sono un insieme di colori, lingue, razze tutte sotto lo stesso spazio condiviso negli spazi delle antiche corderie e nei padiglioni ai giardini
C’è chi insulta questo avvenimento di cui io amo far parte, la vita è un po’ un insieme di sette, ognuno d noi ha la propria, oggi si critica chi sta qua, domani chi fa la fila per il nuovo iPhone, poi chi si spertica per un biglietto per Sanremo, chi farebbe a botte per una puntata di Masterchef, insomma ognuno ha la propria setta, ad ognuno il proprio tempio
Oggi io ho il mio, con merce di ottimo, buono, pessimo gusto
Mi prendo tutto perché mi piace, perché restituisce alla città il suo valore di regina di un tempo infinito

 

 

di ortyz