La marinaia, scioperante a sua insaputa

Non mentire, signorina-signora, che lanci la “Sima” per legar il vaporo ai pontili: se una signora ti chiede come mai passano tre vapori della linea 1 verso il lido, uno dietro l”altro, e non passa un vaporo da mezz’ora per il senso opposto, non mentire!
non è vero che non hai altra risposta se non “forse c’è stato un incidente”
Perché, così non è
Da lavoratrice a lavoratrice, un consiglio: l’utente, se trattato male si incazza di più se gli vengono date risposte del cazzo

Da quanto fate questo sciopero bianco? Dall’inizio dell’estate?

Ecco: chi paga un biglietto o l’abbonamento, ha diritto a risposte chiare: “siamo trattati male, facciamo troppi turni, ci pagano poco, il contratto non rinnovato..”
Le avete, le risposte.

Magari, magari, l’utenza vi può pure dare una mano, appoggiare la vostra -sacrosanta- richiesta di migliorare la qualità della vostra vita

Ma alla fine, anche il più paziente degli utenti, la più vicina ai lavoratori, una come me, ‘che son l’unica in tutta Venezia che vi scusa -non fosse altro per la quantità di bestiame turistico che vi dovete sopportare a bordo- perde la pazienza
E pensa ad altri lavoratori, lasciamo perder i turisti o chi, come me, prende il vaporo per spostamenti non legati al lavoro

Non si può far arrivare in ritardo un lavoratore, un lavoratore ha diritto di trovare un mezzo di trasporto dopo otto ore di lavoro, tra lavoratori ci si deve supportare

Allora non dare risposte del cazzo, marinaia: Alla signora che è rimasta sul pontile di San Silvestro ad attender il vaporo per rialto, dovevi dire la verità: “stiamo rendendo la vita degli utenti actv un vero inferno perché i nostri diritti sono importanti, se non vi comoda andare a piedi”
Così, risponde una con le palle, una vera lottatrice, una che si batte per i diritto dei lavoratori!
E non dice
“Non lo so, signora, a meno che non ci siano incidenti, altro proprio non saprei dire”

Scene di vita veneziana, anche questa è Venezia.
L’azienda trasporti protesta e i veneziani hanno qualcosa su cui sparlare, come sempre.

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di ortyz

Pure offesi, i croceristi

http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/09/24/storia-dei-croceristi-infami/

La mia amica Anna scrive questo gran pezzo di verità, e le rispondo così:

Infatti, manco vedono Venezia, questi! O la vedono per mezza giornata, e vanno al mercato di rialto, a rompere le palle ai noi pochi residenti rimasti

Li vedo, vivo qua, arrivano con gli shuttle -che altro non sono mega taxi che procurano un moto ondoso da denuncia- in riva, sbarcano al massimo per tre/quattro ore, poi torneo di canasta a bordo, o un massaggio alla SPA, o un giro al casino

A mangiar nei ristoranti? Seeeee! Tutto pagato, in nave!
Dormire in albergo? Seeeeee! Pagata la cabina! Arrivano con aereo, portati in nave: pronti per partire
Basta la foto dallo sky deck e: “che bella Venezia”!

Stamattina albeggiava ancora quando alla tv è apparso orsoni, il sindaco: il decreto clini passera deve esser rispettato, il comune di venzia questo vuole
Poi un simil -solo nell’aspetto fisico “genio della lampada” ha replicato:
“Venezia guadagna con le navi -chissà che giri de schei!-
“Le foto son un falso”
Ed ha esibito una sua foto, il mago del vtp
Vomito mattutino

Ma, e lo ripeto, chi viene a Venezia con la nave non ama questa città.

(Anna, hai scritto un capolavoro, lo mando a chi ” co e navi magna tutti”)

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di ortyz

Finisce così, l’esercito delle 12 navi

Vorrei chiudere questa giornata, questo sabato 21 settembre con una breve nota sulla calata in laguna delle 12 navi con il loro carico di 40000 passeggeri

Dicono che queste navi portino soldi alla città: io oggi non ho guadagnato un centesimo. Zero sotto zero. Quindi la frase giusta è: qualcuno guadagna con queste navi

Poi ci sono gli altri, che protestano, e lo hanno fatto, oggi pomeriggio
Io non son andata alla manifestazione alle zattere, non per paura o altro
Non sono contraria alle proteste, anzi, è un modo per ritrovarsi, per far sentire altri pareri, altre voci: quelle contrarie all’invasione poco pacifica in una città fragile ed abbandonata ad un destino che lascia poca immaginazione.

Ma quei bagni nel canal della giudecca son serviti a poco: le navi sono partite un’ora dopo, son sfilate davanti a me, nella riva con il panorama forse più bello al mondo
Una dopo l’altra, son passate, nonostante le proteste

Senza voler esser polemica, ecco perché non ci son andata
Ho preferito veder sfilare le navi e commentare con turisti sbigottiti, tutti contrari al passaggio di una grande massa d’acciaio nella cristalleria buona di casa

Resterà una notizia, tra le tante
Domani si parlerà di calcio, di Renzi, di cuperlo e della vittima Berlusconi
La giornata delle 12 navi forse verrà ricordata, ma una cosa resterà costante: le navi continueranno a passare. Troppi soldi girano e zaja può urlar finché vuole, troveranno sempre il modo di rendere questa città invivibile.
Per un pugno di soldi.
Per il pugno di pochi.
Gli altri possono andar a vivere altrove.
Hanno vinto loro, ha vinto l’esercito delle 12 navi. Ahimè.

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di ortyz

La regina del mare e le 12 navi

Non andrò alle zattere, oggi.
Perché? Perché si deve protestare davanti al bacino San Marco. Perché l’impatto visivo li è più forte, perché la giudecca é bellissima -oramai l’unico luogo di Venezia non invaso dalle cavallette-
le zattere son il posto del gelato in primavera e il posto dove si va quando si fa manca da scuola
la cassa di risonanza mondiale è: San Giorgio-salute-campanile di San Marco, i luoghi -sacri- e simbolo del bacino di San Marco dove passeranno 12 transatlantici -si chiamano cosi, e lo ricordo, perché son navi nate per attraversare oceani.

Io fotograferò da li, dalla lunga riva, parlerò con i turisti: si chiama pubblic awareness, in inglese.
In italiano: guardate come stanno riducendo la mia città, una delle capitali del mondo

Un tam tam di civiltà.

Ma buona protesta con casalinghi ai temerari alle zattere:-)

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di ortyz

La breve estate calda

È finita l’estate, arrivata una nuova stagione, si ripone tutto il guardaroba estivo insieme ai ricordi della stagione che è uno stato d’animo: l’estate sta dentro di noi, con i colori, le vacanze -per chi le può fare- i ricordi delle estati passate, quelle dell’adolescenza, generalmente.

Io non amo più l’estate come l’amavo una volta, forse aveva un suo senso quando andavo a scuola: tre mesi di vacanza erano una vera pacchia: spiaggia, viaggi, fughe in Toscana e poi in Sardegna
Ora son adulta, tocca lavorare, e i 10 giorni di ferie estive non compensano i vecchi tre mesi di dolce far niente:)

Ma è stata una bella estate, questa. Quasi mi dispiace sia andata così velocemente. Per molti non iniziava mai: maggio piovoso ovunque, qua no, solo di notte.
Belle, lunghe giornate e pomeriggi passati in riva, al sole, con amiche o con il libro, ad aspettar i tramonti della laguna. e così si stava bene, non si moriva di caldo e l’estate allora piace, mi piace.
Specie quando l’estate diventa sarda, anche per pochi giorni, il mare ed il sole sardo lasciano un segno che rimane dentro e par quasi di sentirlo solo chiedendo gli occhi.

Ma venezia è una bella citta, anche senza mare sardo, e allora si va al lido, in dighetta, con gli abitue del sole a tutti i costi e gli abusivi come me

alla fine, ad agosto il gran caldo é arrivato, d’altro canto, se non fa caldo d’estate quando dovrebbe far caldo? Insopportabile, però:(

E la mostra del cinema segna la fine della bella stagione, finito il cinema inizia un nuovo anno, almeno per me: il mio capodanno è il lunedì successivo alla fine della mostra lidense.

ma è qui, lo annuncia il calendario: l’autunno è arrivato, con i suoi colori e tramonti veloci. Le giornate si accorciano, le ombre si allungano e aspetto le passeggiate veneziane senza le orde turistiche e senza quel calore insopportabile

Amare tutte le stagioni dell’anno: una conquista dell’età adulta.
Ciao ciao estate, bentornato autunno

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di ortyz

L’esercito delle 12 navi

Da domani, 21 settembre, su questo spazio di laguna
Un’emozionante thriller: chi vincerà?
La città i Venezia o i mostri d’acciaio!?

Sintonizzatevi domani, solo pochi posti
(In piedi)

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di ortyz

Lo spettacolo delle 18

Va ora in onda lo spettacolo delle 18, come ogni lunedì sfilata di vari modellini di transatlantici nel prestigioso bacino San Marco, a Venezia
Ingresso gratuito, ai residenti.

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di ortyz

Il raduno delle 12 navi

Venezia è una delle città – capitali del mondo
Poco da dire: solo l’indigeno dell’amazzonia, forse, non conosce l’esistenza di Venezia
Venezia città, Venezia cittadina di provincia, con in suoi pettegolezzi, c’è sempre qualcosa di cui parlare, sparlare, litigarsi

Son le giornate della ex caserma manin diventata “roba” per universitari e si scannano per una cosa che, lo ammetto, ho seguito poco

Ma non voglio scriver di veneziani costretti all’esodo per la continua evoluzione della residenzialitá a favore di turisti e di, a questo punto, anche studenti e professori universitari
No, io son in pena e in allarme per sabato prossimo: il primo giorno d’autunno arriveranno in città 12 navi
Leggevo oggi un post di Roberto ferrucci (questo)

http://www.eddyburg.it/2013/09/venezia-svenduta.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&m=1

Che riassume tutto quel che accadrà tra sei giorni
Io ho scritto parecchio su navi, turismo, laguna, forse troppo
Forse avrò anche rotto le palle con queste mie lamentele ma il mio amore per la città in cui sono nata e tuttora vivo e lavoro mi porta a gridare aiuto:(
Qualcuno, ieri, mi ha detto che son l’unica veneziana che non vuole le navi a Venezia. Sarà anche vero, c’è poca resistenza mentre ci sono molti veneziani che “col turismo magna”
Questo fa male, fa male sapere che devo condividere la città con chi pensa che una cacca di cane sia peggio di un passaggio di un transatlantico -si chiamano transatlantici proprio perché adeguati al navigar per oceani, non certo un uno spazio limitato come il bacino San Marco
Ma qua d’aspetta l’incidente, deve accader un incidente perché queste bestiacce rimangano fuori dalla laguna
Ancora i soldi prevalgono sulla logica, prevalgono sull’amore per la bellezza di una città che appartiene al mondo. Ed il mondo dovrebbe insorgere contro questo violento modo di fare turismo
Le crociere sono un bel modo per veder il mondo, ma queste navi non sono compatibili con la fragilità di Venezia
Roberto scrive che sabato stará al largo da Venezia, io sarò in riva, a fotografare
Il mio unico modo di protestare contro un torto che i soldi faranno alla mia città.

Alla città del mondo

*(La foto sotto l’ho scattata io ieri, mentre sentivo un dibattito sulla sanità veneziana, in via Garibaldi)

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di ortyz

Finito il cine

La sera dei premi, finisce così la 70esima mostra veenziana
Ho visto solo due film, tra quelli premiati quindi non son in grado di esprimere consensi sui premi, specie sul leone d’oro che ho, volutamente, evitato come evito le cose che mi mettono paura
Posso quindi chiudere il mio personale e poco professionale resoconto giornaliero su questo festival scrivendo che ho comunque visto film che mi sono piaciuti, molti dei quali non verranno distribuiti, la legge degli incassi vale più di qualsiasi capolavoro assoluto

Come ogni anno solite polemiche, ma ne ho già scritto ieri
Come ogni anno le solite presenze di persone che ancora non ho capito cosa abbiano a che fare con il mondo del cinema: d’accordo, Giulio base sarebbe un regista, mi ricordassi almeno un suo film: niente! Eppure stava la con la moglie tutte le sere, sicuramente ospiti. Tasto dolente, per me, quello degli inviti alle manifestazioni come questa.
Non capirò mai come mai i ricchi hanno sempre tutto gratuito
Si, lo so, anche io anni fa aspettavo qualche biglietto fuori, aspettavo che qualcuno avesse il buon cuore di darmi un biglietto, ma era come rubare a chi aveva già tutto!
Ora faccio le cose come si deve: pago e son in grado di riconoscer film migliori di altri
E allora, tra quelli visti promuovo Locke, poi philomena, tracks, child of god, unkown known , Joe
Questo é quel che premio. Come premio il direttore Barbera.
Che spero di ritrovare per la 71esima, il prossimo anno

Buon cine a tutti!

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di ortyz

Venezia70: nonsolocine, la mia sera d’addio

Finita:(
Ho atteso tanto questa 70esima mostra del cinema, come ho atteso le precedenti, aver a disposizione 10 giorni di film, incontro con attori, registi, giornalisti, cinefili è una gran botta di ossigeno in questa città che, pur essendo invasa da milioni di turisti, offre poco alla cittadinanza, ai residenti.
Certo ci si inventa sempre qualcosa, ci sono eventi importanti, in città, ma la maggior parte regalata ai foresti
Anche il cine è per i foresti, certo, ma è una condivisione pacifica ed essenziale, parlar di cinema fa bene alla salute del residente, lo dice pure l’associazione medici del cinema!

Insomma, andata, volati dieci giorni: visto 20 film, nemmeno tanti se paragonati ai 60 di tanti appassionati. Ma di più no, io voglio gustare i film, non addormentarmi o veder robe che, per carità de dio, no!

Molte belle cose, il bel film che ha chiuso la serie di film del mio abbonamento: un film algerino, le terrazze, visto dalla mia postazione preferita, comoda comoda!

Storie incrociate, tempo scandito dalle 5 preghiere del Corano. Personaggi uno diverso dall’altra ma legati tra loro. Storie dell’algeri dei nostri giorni, di uomini e donne nel mondo del dio Maometto. Ben diretto, intrigante, un film intelligente, si. Lieta di aver concluso così, con questo film le mie visioni

Leggevo oggi un articolo lamentela di un giornalista: festival troppo osé, troppi argomenti scottanti, pare preferisca andare a Toronto, il prossimo anno: prego, s’accomodi!
Lo aiuto io a far i bagagli.

Si lamentano per una tetta, per uno stupro, per il necrofilo, poi magari sbavano per i film di aldomodovar, perché lui si, può far film con necrofili, stupri e altre cose allegre…

Prego, l’aereo per Toronto, vero? Prima classe, immagino, tanto paga il giornale, mica si pagano loro i soggiorno, le cene, no, tutto in conto spese.
Vengono qua, tutto gratis e poi criticano. Ma che film hanno visto? Come, li hanno visti? Ogni anno ci son i film scandalo, dov’è la novità!? Da fastidio barbera? Non è abbastanza a sinistra? Müller era più a destra ma era meno disponibile?

Come funziona? Dicano, spieghino a me, spettatrice pagante come si giudica il film di james franco -per far un esempio- senza magari aver letto il libro. Ah! Ma l’autore è uno dei massimi scrittori contemporanei, il film una ciofeca perché franco è franco
Vero che alcuni film mi han delusa, ma molti altri erano bei film.

Ma ora son stanca, aspetto la premiazione di domani per scrivere di quelli che ho amato di più

Azzardo: potrebbe vincere garrel, qualcosa a philomena – di sicuro- e la ambramovich potrebbe innamorarono di glazer: Le vie dei giurati sono infinite

Da domani, invece, la mia via ritorna ad esser la stessa, tanto schifo non fa, anzi, lamentarmi sarebbe da sciocca petulante:)

*grazie agli amici ritrovati al cine e ai nuovo conosciuti, ai vecchi non visti
** e grazie a quel signore che ha messo in piedi questa kermesse, accontentare tutti non è facile. Sorridere ed esser gentili senza darsi arie ancor meno, grazie Alberto Barbera.

(Correggo domani, eh!)

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di ortyz