Il matrimonio del mio miglior amico

No, clooney non é il mio miglior amico, ma vorrei lo fosse.

Uomo interessante, non solo dal punto di vista estetico
Come attore, lo dico subito, non è il massimo, non ha un acting da palpitazioni, ma ha fatto buoni film da regista, mi vien un mente un bellissimo “good night , good luck”

Oggi lui sta a venezia, c’è da un paio di giorni, a dire la verità.
Lo scapolo d’oro di Hollywood, dopo varie relazioni vere o presunte con sventole di primo piano, ha messo la testa a posto: ha incontrato la principessa azzurra, ricca, e si sposa

Ha scelto venezia, città degli innamorati, città dai colori multipli, dai riflessi d’oro, la città con lunga storia, piena di arte e cultura, mica Las vegas, dove i matrimoni sembrano finti come fan parte delle costruzioni

Sta sulla bocca di tutti, questo evento: “ma chi se ne frega del matrimonio” “no i podeva star casa sua” “mancava anca loro”….
Insomma, in una città invasa, ogni giorno, da vario carname umano, poco interessato alle bellezze artistiche della città, quanto attento alla ricerca del gabinetto e di comprar la mascherina -cinese- e far la foto per dire: “sono stato/a a venezia” ben venga il jet set internazionale

Ecco, così ragionano i veneziani
E “chi se ne frega” lo scrive anche molta gente che qua non vive, lo leggo nei social Nets

Io invece vado -come sempre- controcorrente, mi piace saper che per venezia girano attori, registi, compreso quello sfigato di Veltroni va, che tanto vuol far l’americano

Mi piace la favola, anche se puzza di finto, anche se in molti riconoscono un evento di puro merketing

Già si ipotizza una probabile candidatura di clooney nei piani alti della politica americana, peccato non conoscer la lista degli invitati: ok, ci stanno gli attori, ma non ho sentito nomi influenti del partito democratico. Top secret, troppo secret.

Sicchè, per la legge del “possiamo ipotizzare” a Venezia abbiamo i probabili- futuri eredi di Kennedy e roosevelt
La nuova Eleonora o jaqueline, anche se lei mi ricorda molto, in versione mora, la sfortunata moglie di Kennedy jr

Sicuramente sarebbe una bella storia da raccontare in campagna elettorale, clooney ha già girato un paio di film da politico, già frequenta i piani alti, già in passato la fiaba è diventata realtà con Reagan
Tutto è possibile, nella fabbrica dei sogni chiamata holkywood, lui può permettersi tutto, ora

L’unico neo rimane Veltroni, forse potrebbe diventare governatore da qualche parte, gli manca la cittadinanza americana, però:)

Ecco, se clooney fosse il mio miglior amico, ora sarei ad una sua festa e, forse, potrei dire, in in futuro: sono amica del presidente degli Stati Uniti

Ma sono concreta, scendo dalla nuvola delle favole e mi accontento di questa allegra brigata hollywoodiana che ha invaso la mia città

Ps:
A chi dice che questi rompono, lascio una foto ricordo della mia riva alle 12 di oggi. Preferisco l’invasione dei ricchi almeno lavora un sacco di gente e veneZia è ricordata, almeno per un giorno, per una bell’evento e non per le manette a politici zozzi

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di ortyz

Matrimoni eccellenti

Clooney mi ha illuminata:)

Quando mi sposerò, lo farò in casa di riposo

Addio al nubilato in sala gessi

Addio al celibato, in palestra (quella della
Riabilitazione)

Ricevimento pre matrimonio, in patronato San Francesco

Nozze celebrate dall’ex sindaco massimo cacciari, per l’occasione munito di pannolone, non se sa mai- nella sala della musica nell’ex casa di risposo
San Giovanni e Paolo

Ricevimento post cerimonia: sala ricreazione dell’ex casa di riposo -non ci sarà più, per quel tempo- San Giovanni e Paolo

I trasporti degli sposi, e degli invitati, avverranno tutti con autolettiga, ossigeno terapia muniti

Siete tutti invitati, pannoloni gratuti a tutti!!!

(su specifica richiesta, verranno fornite dentiere monouso)

Nella foto, un esempio di menù

(Ah, spero de non morir prima, ovvio)

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di ortyz

Secondo post: l’estate è finita

Mi avete provocata? Ebbene ci siete riuscite!
Ma è questa giornata, particolare, ad esser sincera a far si che io stia qua, stesa, col phone in mano, musica di sottofondo e qualche pensiero da seminare qua e la, giusto per lasciare traccia di un momento, di una emozione, di una sensazione
Naaa, robe di poco conto: solo che oggi finisce l’estate.
L’estate che non c’è stata. Quella che per me è iniziata a marzo, appena mi svesto dall’abbigliamento invernale e fuggo subito a sentire che senso dà aver i piedi nel mare.
Inizia presto, anche se non si muore di caldo, la mia estate
Poi arriva quella vera, quella che amavo da bambina, da adolescente scapestrata.
Poi, già scritto altrove, si ama anche l’inverno, così intimo nel suo esser così buio, per quelle lune così limpide e luminose
2014: l’anno della non estate, delle piogge, del lavoro serrato
E oggi finisce questa stagione, ne inizia un’altra, impegnativa, per certi versi.
Non si torna a scuola, come da adolescente, ho superato i limiti consentiti dalla legge, rimango al lavoro, con cambiamenti certi, ma con certezze rassicuranti
Le ferie son volate via senza che me ne accorgessi, ma ero talmente impegnata che mi son persino scordata di andar a veder qualche film della 71esima mostra del cine
Roba da morbo della mucca pazza, come si fa a dimenticarsi del cine, mah, distrazioni più importanti, forse
Prossime ferie in pieno autunno: forse potrei fuggire in America, è da tanto che non ci vado, c’erano ancora le torri, quando ci son stata l’ultima volta
C’era rumsfeld a capo della difesa, ho trovato on line il docu film che parla di lui: rivedendolo ho avuto nostalgia delle notti a Washington, delle sere a San Francisco, dei freddi -gelidi- pomeriggi sulla 5 avenue di nyc

Un momento di ricordi, di piccole nostalgie che fanno bene alla salute
Intanto, con questa scusa dello scrivere a caso, ho risolto la febbre del sabato sera, ho raccolto un po di vocali e consonanti e le ho appiccicate qua
Magari qualcuno le legge e penserà che I left my heart in San Francisco, ma di più a Washington
Ora manco so dove sta, my heart
Ci penso, poi ve lo dico
Intanto vado in branda: quel posto meraviglioso dove si riposa e si sogna, tutto secondo i limiti della legge, of course:-)

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di ortyz

I temi delle amiche

Son pronta
Il tema: una volta si usava il figlio protocollo, si scriveva solo su una colonna, largo così pareva un tema lungo:)
Ora non riesco più a tener una penna in mano, son vittima della tecnologia, scrivo in digitale, non terrestre ma divano-stabile:)

Le mie due prof mi hanno dato -su mia richiesta- due temi molto distanti uno dall’altro
-Scirocco
-scrivere in lingua (italiana)

Scirocco: vento caldo, appiccicoso. A volte lo scirocco, a Venezia, diventa “sciroco marso” quando il vento non c’è ma si avverte una cappa di caldo mostruoso, quando l’umidità sta al 90% e si vorrebbe fuggire al polo nord -a polo sud ci si mette di più…
Oggi lo scirocco ha investito il paese: in alcuni luoghi con vento, qua proprio “marso”
Son uscita molte volte oggi, un sacco di commissioni. Lo
Scirocco ha, su di me, un effetto meraviglioso: dormo ancor più del solito, mi lascio trasportare dall’appiccicaticcio e, sbang, dormo e sogno. Un vero piacere.
Non mi piace invece andar a spasso, evito

Il tema prosegue, sto scrivendo a ritmo quasi serrato, in italiano, con qualche contaminazione veneziana, com’è mia abitudine
Saper scriver bene è un dono, ma non una mia dote. Scrivo come altri milioni di persone, mi diverto, mi rilasso, mi confido con la tastiera e l’app note del mio phone -cazzone- ma sempre amato phone
A volte penso di esser pure influenzata dal clima, anche quello sciroccoso, magari son sciroccata pure io, e qua devo andar in avanscoperta e capire perché a chi si comporta in modo inusuale di dice “ma ti xe sciroccà?”
Il clima, si, fa sbroccare
Fa scrivere, anche cazzate come questa.
Ma in un colpo solo, credo, di aver aver accontentato le mie prof di oggi
Sono in un momento di cambiamento, sono un po innamorata. Ma non c’entra col tema
(E qua scatterà la curiosità, che vi terrete:-)

Baci ed abbracci, sciroccati, of course:-)

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La prima domenica di settembre

La prima domenica di settembre è, da sempre, la giornata della regata storica
Cos’è la regata storica? È una gara di caorline, gondolini, e gondolini e ancora gondolini. Una delle robe più noiose della vita

Qua non è come alle olimpiadi: 1000 mt e…abbagnale, abbagnale..
(fingete di sentire bisteccone che sta simulando un infarto in diretta)

No, qua bloccano i canali alle due, si va solo a piedi -Vabbe, camminar fa bene, direte
Tutto bloccato fino alle sette e mezzo di sera. Le regate durano almeno mezz’ora l’una. E sono 4: una rottura de cojoni unica

C’è la soluzione: o si va al lido e ci si sta fino al calar del sole, o si va al lido e si torna prima delle due
O si sta a casa
O si sta a casa e si vede la diretta in tv col solito fongher
O si sta in riva.

Andar a veder la regata in canalasso é un suicidio: in barca, poi!
Papà ci ha portati una volta, quando ancora la regata era cosa veneziana: un incubo! 5 ore bloccati sotto al sole!
E poi la pipì -i bambini son deboli de suste!
Mai più, per fortuna -aver papà saggi è una manna dal cielo:)

Insomma, questa giornata resta un vero incubo, anche se sfileranno -nell’ordine: il doge, la cornaro -regina di Cipro, i paggetti e contro paggetti

Venezia è stata una grande repubblica marinara, allora si conquistavano i mari, si commerciava, Venezia è stata per prima, una delle città globali

Ora è la città senza sindaco, con più inquisiti che non ai tempi di savonarola.
Ora si commercia attraverso tangenti, malaffari e ancora tangenti.

Io, quest’anno, avrei evitato di spender per questa messinscena per turisti
Ah si, qua col turismo “tutti magna”

(Quasi, tutti, azzarderei)

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di ortyz

Venezia71: nonosolocine del martedì

Svedesi: ermetici
Svedesi: freddi
Svedesi: perfettini

Non ho mai amato molto le democrazie nordiche ma da una decina d’anni sono profondamente innamorata del loro jazz, del calore che emana quella musica, specie nelle notti invernali
Poi son arrivate le serie tv: the bridge supera di gran lunga la versione americana
Il cinema, a parte qualche raro caso, è stato per me un po distante dalla mia ricerca di immagini in movimento
Ma stasera si, si! Ho visto la vera arte cinematografica
Un film di Roy andersson: ho perso le prime due parti di una trilogia che di concludeva con il film di stasera, titolo che manco sto a scrivere perché sarebbe un’impresa titanica

Il viaggio tra le miserie e vanità dell’essere umano. Situazioni surreali che descrivono le contorsioni di uomini e donne nella vita di tutti i giorni, nell’importanza dell’apparire
Il sono contento che vi vada tutto bene

Potrebbe vincere. Un film non da cassetta. Un po teatro, un po circo, un po vita.
Arte, vera

(Correggo domani:)

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di ortyz

Venezia71: nientecine

Oggi pausa.
Ho consapevolmente scelto di non andare a vedere il film di martone, il
Giovane favoloso
Lo so che sarà un successo, lo so che potrebbe essere il leone d’oro di quest’anno. So che elio germano recita da divino, in questa ricostruzione storica, ma non ho voglia di vedere film in costume. Non ho voglia di sapere cosa facesse leopardi mentre non scriveva poesie
Non ho voglia di veder film che non andrei mai a vedere al cinema.
Ma, fondamentalmente, avevo voglia della mia casa

A domani 🙂

Ah, martone, per par condicio, tra due anni, voglio un film su Ugo Foscolo!

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di ortyz