Sanremo, fazio e la tv falsa

Devo rinunciare a 10 minuti di sonno per scriver qualcosa sulla penosa scenetta vista stasera a raitre, nel programma di fazio

Premessa: non ho visto Sanremo, boicottato proprio perché presentato e pensato da Fabio fazio con il suo clan televisivo
Non vedo più fazio da anni, da quando mi son resa conto che da 30 anni prosegue, con titoli diversi, il programma che lo rese celebre: anima mia
E non lo vedo più per quel suo esser così lecchino ed irritante, per quel suo voler esser il primo della classe (me lo vedo a scuola: “chi vuol esser interrogato?” “io, io, io maestra…)

Detto ciò, dopo aver letto un post su un social mi son incuriosita e ho voluto vedere la seduta d’analisi con un giudice super partes, gramellini: praticamente una riunione di famiglia senza alcun contraddittorio, siamo amici e siamo fighi solo noi: molto democratico, eh!

Eh no, fazio, così non vale: sei tu il direttore artistico e scegli gli ospiti di Sanremo? Ti tieni la miseria di share che hai ricevuto, e non fai il figo perché: “a me bieber non piace e invito chi voglio io”, anche a me piace Cat stevens, ma non hai portato solo tu, qualità a Sanremo: lo ha fatto pure Baudo con Springsteen, e altri ospiti di alto livello

Se avessi aperto il festival ai ragazzi dei talent e agli ospiti per gli adolescenti -che son i maggiori acquirenti e ascoltatori- avresti avuto più ascolto
Se invece di lasciare la parte spettacolo alla littizzetto e crozza a Fiorello e pinuccio, avresti avuto altri telespettatori in più.
Il Sanremo di nicchia, caro fazio, significa non saper fare televisione.

No, bocciato, tu come direttore artistico – non ti farei mai fare un programma importante, se fossi io la direttrice della Rai- e bocciato gramellini come giudice delle indagini preliminari: una scena pietosa, un voler esser santificati a tutti i costi

Nessuno vi ha chiesto di lavorare anche oggi, giorno successivo a Sanremo, siete un insulto per chi lavora e per chi non ha lavoro

Ancora una volta, don Fabio fazio hai deluso, anima mia è fuori target
E tu staseresti bene un po lontano dagli schermi, lascia il posto a chi ha voglia di fare bene televisione, va

(Scritto ora, son curiosa di quel che scriverà Aldo Grasso, mio mentore e grande guida)

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di ortyz

Degrillizziamo questo paese?

‘Che di disgrazie ce ne sono parecchie!??

Oramai l’argomento è pure già vecchio, ma non posso non scriver due righe sullo spettacolo che oggi ha oscurato persino i commenti per il festival di sanremo, la puntata di beautiful e il tgtre regionale

Grillo incontra Renzi, Mentana -che non sapevo fosse renziano, ma mi pare che lui vada “a seconda” come si dice a Venezia- ha preteso la diretta streaming per il suo tg
E, citando il film social network, “è andato in onda il grillo show”

Grillo, di sicuro dopato da prozac o litio o valium, anche se, considerata l’età, dovrebbe esser sedato dal serenase, ha incontrato il non eletto presidente del consiglio incaricato.

Renzi non riusciva a replicare, grillo parlava e parlava -forse era prozac, il serenase seda- e parlava: il clou “son qua per dire che non voglio parlarti delle consultazioni”
Chapeu!

E parlava, parlava finché Renzi ” Beppe esci da questo blog”

Mai frase fu più felice, mai uscita di scena fu più azzeccata di questa
Tra gli scommettitori c’è chi dà vincente grillo, chi Renzi

Grillo ha perso, ha trovato pane poco adatto alla sua dentiera: Renzi sa usare il web forse meglio di lui, e sa pure usare il mezzo televisivo, tanto schifato dai grillini
La partita ora prevede le apparizioni in tv di grillini, grilline e santone, e la tv non è il loro ambiente naturale, qua c’è da riflettere

Renzi ha usato una strategia che nemmeno pertreus, eisenhouwer, Powell e tutti i generali dalle guerre puniche in qua hanno saputo sortire
Caro grillo sei fritto, i grilli fritti vanno di moda nell’estremo oriente

Conviene ritirarti, grillo, conviene ai giovani grillini mollare questo santone, prenotargli un soggiorno alla Betty Ford e, se ne son capaci, facciano politca senza i metodi fascisti che, oggi, grillo ha messo in piena opera con quella insidiosa conferenza stampa

Grillo: i soldi che hai perso con tanzi non li avrai più indietro, inutile che ci frantumi con le scorrettezze altrui, guarda le tue: ne hai una marea

Quanto a Renzi, il mio applauso, quello di oggi non era il
“Va ora in onda il grillo show”
Ma, va ora in onda “degrillizzo l’Italia”

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di ortyz

Sinistra allo sbando

Io capisco che ci sia voglia di sinistra, lo capisco eccome, da quel maledetto -nel senso di: nato sotto una pessima stella- pd non mi sono mai sentita rappresentata come avrei voluto.
Troppe anime diverse, lontane mille miglia l’una dall’altra.
E allora manca un riferimento, una vera sinistra, non annacquata.
Ma i numeri son da auditel alle 4 del mattino.
E senza i numeri non si va da alcuna parte
Non si vuole il dominio della destra ma non ci si allea con il centro
E allora saremo sempre nella famosa palude dove sprofonderemo sempre di più, dove saremo ammaestrati, come foche, da grillo e quei quattro imbranati che, potranno anche esser bravi – belli – buoni, ma son maldestri solo per non prender le distanze da quell’orrido santone che han preso come esempio di rettitudine

Quindi: a vendola, alla Murgia e a tutte le anime belle e perfette della sinistra che non scende a compromessi il mio più sentito ringraziamento per tenerci ancora qua, fermi nella palude dell’orgoglio inutile

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di ortyz

Valentino e gli innamorati

Ed invece sbagliate, a snobbare San Valentino.

L’amore è una cosa meravigliosa: ci hanno pure fatto un film, triste, ma bellissimo, a modo suo

L’amore tra due persone che si amano va celebrato, anche tutti i giorni, certo

Ma un giorno all’anno, come si festeggia il giorno dell’estate, il giorno della befana, della repubblica..
È l’amore, l’amore no? Non ha diritto ad una sua festa, ad un di di celebrazione?

D’accordo, lo scrivo da non innamorata, ho passato l’età delle cotte, dell’amore eterno, dell’amore maturo
Ora son in fase neutra, magari potrebbe arrivare un amore senile, a mia insaputa, si sa mai, con la senilità sopraggiunge pure una demenza quasi felice, insana ma sognante.

Allora non facciamo gli snob, lasciamo che gli innamorati facciano cip e ciop con i baci di ciccolato, con le rose rosse e le cene a lume di candela
Non ci vedo nulla di male

Celebrare un sentimento così non è una cosa che fa bau bau, non fa male
Abbiamo una generazione di figli che non sanno come intrecciare i loro Continua a leggere

di ortyz

Llewyn David, fratelli coen

cantante folk con gatto, sei una checca”

bello l’ultimo dei coen:
New York, il village, la musica folk, la sagoma di bob Dylan, il gatto rosso.

Mancano peggy di mad men -lei in una puntata parla di “andiamo al village, canta un tale Dylan”- e Holly di colazione da tiffany ed il film sarebbe perfetto.
non mi riesce di commentare oltre.

va visto, e sentito. e basta .

di ortyz

Nebraska

veder da lassù, dal furgoncino un po del proprio passato

Conoscendo la demenza senile, avendo genitori anziani, non dovrebbe esser poi così difficile dire qualcosa su un bellissimo film come Nebraska

Che succede? Succede che alexander payne, delicato regista di film amabili come sideways e paradiso amaro, gira un film che inaspettato non può esser, ‘che lui, il regista, con i rapporti interpersonali si destreggia senza fatica e senza retorica

Un padre un po fuori come un balcone e due figli, in particolare uno, che si prende cura del vecchio genitore in odor di demenza senile

Padre e figlio iniziano un viaggio verso il Nebraska e fanno tappa anche nei luoghi dell’infanzia del genitore

Ricordi, parenti, personaggi bizzarri nel cuore dell’America che, in questo film non ha colore, ha un magico bianco e nero che trasporta i sentimenti in maniera leggera, sebbene l’argomento sia importante.

Il rapporto tra padre e figlio si arricchisce in questo viaggio, si salda più di quanto non fosse avvenuto nella vita intera
Tenero, quasi romantico, musica bellssima, personaggi credibili.
La mamma, la moglie del vecchio woody: straordinaria.

Sbavature? Non ne trovo.

I genitori anziani non vanno abbandonati, vanno anche assecondati, nelle loro piccole follie. Si può scoprire tanto, e veder qualcosa di sè, del proprio futuro, anche.

Bellssimo, Nebraska
Alexander payne

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di ortyz

Nebraska

veder da lassù, dal furgoncino un po del proprio passato

Conoscendo la demenza senile, avendo genitori anziani, non dovrebbe esser poi così difficile dire qualcosa su un bellissimo film come Nebraska

Che succede? Succede che alexander payne, delicato regista di film amabili come sideways e paradiso amaro, gira un film che inaspettato non può esser, ‘che lui, il regista, con i rapporti interpersonali si destreggia senza fatica e senza retorica

Un padre un po fuori come un balcone e due figli, in particolare uno, che si prende cura del vecchio genitore in odor di demenza senile

Padre e figlio iniziano un viaggio verso il Nebraska e fanno tappa anche nei luoghi dell’infanzia del genitore

Ricordi, parenti, personaggi bizzarri nel cuore dell’America che, in questo film non ha colore, ha un magico bianco e nero che trasporta i sentimenti in maniera leggera, sebbene l’argomento sia importante.

Il rapporto tra padre e figlio si arricchisce in questo viaggio, si salda più di quanto non fosse avvenuto nella vita intera
Tenero, quasi romantico, musica bellssima, personaggi credibili.
La mamma, la moglie del vecchio woody: straordinaria.

Sbavature? Non ne trovo.

I genitori anziani non vanno abbandonati, vanno anche assecondati, nelle loro piccole follie. Si può scoprire tanto, e veder qualcosa di sè, del proprio futuro, anche.

Bellssimo, Nebraska
Alexander payne

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di ortyz

Orrore senza fine

Una foto, un libro che brucia.

Il libro di un onesto scrittore che ha espresso in televisione una sua opinione su grillo e i suoi compagni del mondo del web, ‘che solo quello è il mezzo di evangelizzazione, mezzo a senso unico. Un po troppo poco democratico, come appunto affermava Corrado augias

Inquietante, vero?
orrore puro

Odio definitivamente i grillini, possono dirmi tutto quel che vogliono, che son bravi, che non si comprano le mutande con i nostri soldi, che le banche sono luoghi di perdizione -pure grillo mette i soldi in banca, però

Possono dirmi che la boldrini ha ghigliottinato e ciò con mia grande approvazione.
Possono dirmi che grillo ha risvegliato il torpore della politica italiana

Ma una cosa è certa: lui e quei delinquenti che alcuni italiani, scontenti e distratti hanno votato per pura confusione mentale, ci trascineranno ancora di più nella melma

Io li detesto, spero sprofondino da dove son venuti, spero che i loro microchips li traghettino su Pandora e li si, troveranno le scie chimiche e le sirene

Li detesto

(Mi son sfogata, scusate)

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di ortyz