Post fotografico

E pure dedicato:)
Alla mia lettrice affezionata.
Ne ho due, in realtà:-)

Son sprovvista di ispirazione, ma questa foto, oggi, ci sta.

Spero di tornar a scrivere presto
Orevuar!

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di ortyz

Il sabato del villaggio

Lungo ponte del primo maggio. Venezia invasa.
Ma il bello di questa città è che, nonostante sia una città al centro del mondo, rimane un paese: c’è ancora un po di venezianità, si continua col dialetto, in città non ci sono centri commerciali, solo supermercati e qualche negozio resiste all’invasione di maschere e pellame cinese
Resistono i bacari, resistono le osterie nelle zone che una volta erano considerate le zone popolari.

E allora accade che si incontrino anche veneziani, oltre ai turisti

Son litigiosa con i turisti, a meno che non siano doronin vadlislav e sono molto veneziana con i miei concittadini, amo la vita popolare, amo il chiacchierare, insomma:
amo il sabato del villaggio!

Amo uscire e far le spese, parto col carrello e non so a che ora tornerò a casa
Non vado per osterie, ovvio, ma mi fermo a chiacchierare con conoscenti, con persone che mi conoscono da una vita

Poco fa ho mollato il mondo turistico del vaporo, son scesa e tutto é tornato veneziano.

E allora trovo la signora che mi racconta un po delle sue disgrazie -tocca pure quello- le coetanee che mi raccontano dei figli
E poi la signora in fila per far spesa dal fruttivendolo che non avevo mai visto e mi parla di cibo e del maltempo di ieri sera

(E adesso tocca a me: 20 articiochi….!!)

Come non amare questa città, nonostante tutto, e finisco la spesa…
🙂

….poi: due cestini di fagoe, un kio de bisi, un poche de sbette-rave, do banane, ‘na meiansana tonda,

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di ortyz