Ritorno al blog

già, sono poco ispirata, non imbratto le pagine del blog da un bel po di mesi.

e non ho nemmeno scritto di un breve giro per l’Italia fatto pochi giorni fa..

ho raccolto qualche nota lasciata in giro, da qualche parte, non è tutto in perfetto ordine cronologico, ma mi piace anche così

Qua c’è il mio

Viaggio sola

Capitolo uno

“I discorsi del treno”

Le ferie che slittavano sempre, volevo andare a Santa fe, volevo andare a phoenix e far un giro per i parchi: niente Santa fe, niente phoenix, niente parchi, colleghe ammalate, non si può andare in ferie.
Allora maggio: vado a Cannes, al festival!
No, non si capisce come arrivare, che film poter vedere, tentenno e penso di andar un giorno, magari quando presentano il film di sorrentino
Resto in stand by, decido all’ultimo minuto, semmai

Arriva la settimana di ferie, finalmente le colleghe stanno tutte bene, mi dileguo e stacco il telefono -si sa mai!

“Vai all’expo e poi a Livorno”
Già, buona l’idea della saggia genitrice

Parto, treno per Milano, avevo anche voglia di un giro in treno, di scriver un po’ di cazzate e sentire musica

No, non si può 👿
Treno spartano, sedili da tortura, gente in piedi “mai più freccia bianca” penso

Milano è bella! Mi accoglie il pirellone, vado in albergo, corro e fuggo dall’expo alla velocità della luce

Bello, ma mi é sufficiente:)

Purtroppo non vedo amici che dovevo vedere, vedo un’amica con cui chiacchierare piacevolmente

Arriva l’ora di cena, provo da cracco? “L
“Alle 22 signora”
Seeee io russo, a quell’ora!

Accolgo – e meno male- suggerimento e ceno in zona porta Garibaldi, che io amo chiamare Dubai/Milano: carne molto buona, servizio impeccabile, forchette orribili, e passo per una critica gastronomica senza che io abbia fatto nulla per sembrarlo:)

Trattamento regale, torno in albergo, dormo come una principessa e decido che al viaggio manca il giro in treno

Freccia per Roma? 2.55? Vado!
Ora sto qua, finalmente un viaggio come si deve, anche se dovesse ritardare, poltrona comoda, pasti inclusi, Wi-Fi gratuito, che volete di più?:)

Grazie Milano, tornerò, promesso!

(In calesse però, mai più Freccia bianca!)

I racconti dell’albergo

L’ hevenley bed
“Conosce?” mi dice l’addetto al ricevimento
“Certo, ci dormo tutte le notti, da quando sono riuscita ad avere quel sogno di copri materasso che solo questa catena di alberghi ha”
Dormire è importante, dormire in un letto così è paradisiaco

Stasera, nell’ordine ho conquistato: il tipo alla reception, il tassista, il cameriere del ristorante, il proprietario del ristorante che “posso offrirle qualcosa?”
Stretta di mano “no grazie, sono stanca, sono stata molto bene, ma cambierei le forchette”
“Le forchette” molto sorpreso, lui
“Si, le forchette” ridendo, io
(Secondo me pensavano io fossi una critica, poi mi hanno chiesto se ero una fotografa)
Adoro queste situazioni filmiche
Adesso nanna, domani back home
Cannes, il prossimo anno

lascio milano, ma non voglio tornare a venezia, specie di nuovo in freccia bianca!

un freccia rossa per roma, executive, un sacco di soldi, ma viaggio da sola e voglio viaggiare comoda: ciuf ciuf, in treno verso roma!

Arrivo a Roma, le chiacchiere con amica, poi dal parrucchiere, solo Graziano sa come tagliare i miei capelli

Poi tentenno: torno a Venezia? C’è un volo alle 19. Naaaa resto a Roma, nanna in divano a trastevere, comodo come l’heavenly bed, giuro!

racconti del parrucchiere

Capitolo uno
-Tra amiche:
“Ecco, capito perché vengo qua, per tagliare i miei capelli?”
“Ma tu devi capire che l’unico uomo a cui una donna è veramente fedele è il proprio parrucchiere”
Già, perché io non sono una donna, sono la sorella di ET e non vedo l’ora di venire a Roma anche per andare dal parrucchiere:-)
Capitolo due:
– Il taglio
Non c’era il mio amato Graziano, ha tagliato Aldo, il maestro, ed è riuscito a fare quel che in anni nessuno era riuscito a fare, mi ha cambiato taglio

Racconti romani

Roma, il Tevere, il gelato con Laura da Ciampini, Bersani in piazza Montecitorio, il Tevere, la cena con vista su Roma che pochi possono permettersi

E poi Roma di notte, e poi ancora Roma di giorno ancora scatti, foto e foto, e via, verso la stazione

Ciuf ciuf again🚂🚂🚂

On the road again

Verso Venezia, ma tappa a Bologna, un giro nella dotta, dove trovo pioggia e pure il negozio dei tortellini buonissimi

Solo un paio d’ore, forse meno e via di nuovo

La stazione di Bologna è magnifica, avveniristica, un gioiello di infrastruttura, io amo le infrastrutture, io amo il progresso che non sempre porta al regresso anche se volano soldi di qua e là, ma non voglio parlare di politica adesso

Ancora i discorsi del treno, ultimo giro, ultima corsa

Ciuf ciuf, il treno va, sono pure in controsenso di marcia ma che bene si sta

(Uh, com’è bella questa versione di “Melissa” con almann e jackson browne)

Sono stata bene questi tre giorni, mi piace avere amiche ed amici sparsi per il paese, mi piace avere luoghi familiari lontano da casa

Non ho lasciato il cuore a Milano, nemmeno a Roma e Bologna, sono passati molti anni da quando ho lasciato il cuore in viaggio

Però in questo breve viaggio ho qualcosa ho lasciato: le mie amiche
(Pure una maglia ed un paio di occhiali, forse ho seminato per poter tornare presto:)

(Uh! Midnight rider! Cosa non è questo Greg almann in cuffie tra, in treno!)

Fine del giro di’italia in treno.
Vince il freccia rossa, la freccia bianca perde, finite quella benedetta tav che non si può rimanere alla preistoria per chi ha costruito case abusive ma non vuole deturpare l’ambiente con una linea di alta velocità

Arrivederci maggio, magari da domani ritroverò la mia dighetta al lido, magari il blog si rianima

Le foto? E anche le foto!

Alla prossima!

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di ortyz