Manovre manovrate, crociere e politica

Ancora sulla nave: si, perché ho letto delle cose da far venire il voltastomaco

Bettin, quel Gianfranco di marghera, non é molto amato da buona parte della popolazione veneziana, in po’ perché difende i disadattati, un po’ perché era braccio destro di cacciari. Fatto sta che, in qualche bacheca di social network, qualcuno accusa la manipolazione della notizia per portar avanti le proprie idee”

Arrivare a dire che ci si inventa una manovra scellerata e pericolosa è da avvoltoi, da gente che ha paura di perder i soldi che portano queste navi a Venezia.
Ad alcuni, portano soldi, perché molti croceristi, come scrissi tempo fa, scendono dalla nave per partire, per tornar a casa. Venezia la vedono dal deck superiore, qualche scarto e: “siamo stati a Venezia” ecco le foto di San Marco dalla nave.

Chi guadagna con queste navi? Il porto e tutto ciò che ci sta dietro
Forse qualche negozio che riesce ad aver le guide che prendono la “commessa” se portano la turisti, e mi vien da ridere perché quasi tutti i negozi hanno roba cinese, tanto vale non spender, ma meglio sorvolare

“A venessia tutti magna co i turisti”
Niente di più falso, non tutti guadagnano, a cominciare dai piccoli commercianti ed artigiani che hanno dovuto chiudere le loro attività per far spazio a negozi di paccottiglia cinese, appunto, o bed and brakfast, voi non lo sapete, ma ve lo dico io: molte camere stanno dove una volta c’erano macellai, fruttivendoli, pizzicagnoli.. Così, è diventata Venezia, a servizio dei soldi facili, dei guadagni senza chiedersi se quel denaro potrebbe dar disagio a qualcuno, “tanto co i turisti magna tutti”

Ma la vergogna maggiore resta proprio questo continuo via vai di metallo ambulante, di case galleggianti che stonano con la bellezza e la storia di una città che ha deve la propria fortuna al mare

Quel mare che potrebbe sommergerla o portare guai attraverso manovre azzardate.

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di ortyz

carnival, navi, venezia: basta orrori urbani

dovrei scrivere, di questo incidente, non ero li, a quell’ora, ero li fin un’ora prima, è la mia zona, io le vedo passare, tutti scandalizzati per la vicinanza di questa carnival, le altre passano dieci metri oltre questa, la differenza non è molta.
è un vergogna, si, una vergogna, che una città così fragile debba essere violentata ogni giorno, per piu volte, da questi mostri. solo per vil denaro, perchè altrimenti chi magna col turismo no magna. ma non pensano al bene della città? se una di queste navi mi viene in casa loro, “quei che magna”, non magna proprio più e la citttà muore, con tutti i suoi abitanti che saranno, saremo, costretti ad un esodo in terraferma.
venezia diventerà come pompei, una città fantasma, da veder senza lava ma con macerie causate da possibili incidenti che si potrebbero evitare facendo passare queste orrende navi altrove.
hanno rotto i coglioni, quelli che “magna tutti, co e navi”, basta con gli iteressi di pochi. ne va della città, della salute pubblica, della storia.

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di ortyz

Morìa di pesci, e vacche

Io ricordo la morìa delle vacche della lettera di Totò e Peppino

Ma di questa moria di pesci in laguna non ho ricordi
Ricordo un’invasione di mucillagini, ma era condivisa con altre zone dell’alto Adriatico
Questa moria di pesci no nella laguna veneziana no, non ne ho ricordi; pesci dentro ai canali, un puzzo insopportabile, dice il coroner dei pesci: morte per anossia..
Anossia? Mancanza di ossigeno, dice il dizionario
Non c’è ossigeno in laguna, chi s’é fatto fuori l’ossigeno? Fuori il colpevole! Le alghe, danno colpa alle alghe, cinesi, qualcuno azzarda, e al gran caldo, dopo l’esproprio dell’economia ora i cinesi ci risarcirebbero con una esportazione di alghe killer di pesci, ma io non credo a questo tipo di spionaggio..

E se fosse il mancato ricambio di acqua che era garantito prima dell’inizio di quell’orrida opera chiamata mose?

Accidenti a me, dovevo studiare ingegneria, non far le magistrali, li al massimo ci hanno insegnato il principio dei vasi comunicanti, ai quali mi appello ora: se questo principio viene stravolto da inopportune interruzioni, i liquidi vengono manomessi, o sbaglio?
Non è che i pesciolini son passati a miglior vita per la scarsa ossigenazione della laguna? Per il scarso ricambio di acqua tra laguna e mare? Fa fatica l’acqua, ad entrare ed uscire se trova intoppi…
Mi sbaglierò, ho solo diploma di maestra e un po’ di sesto senso.

Fatto sta che si sta consumando un silente disastro ambientale, ai danni dei pesci, della laguna e, forse, anche delle vacche

Salviamo l’ecosistema, siamo noi a decidere del nostro destino.

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di ortyz
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Redentor, la festa è finita

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Il trionfo dell’estate veneziana: il terzo sabato di luglio, la notte famosissima: el redentor

E già dal primo mattino nelle cucine si preparavano i piatti tradizionali, nei canali le barche -dai topi ai barchini, dai sandoi ae patanee – venivano vestite a festa: addobbi colorati, lampade per illuminare quel che, più tardi, di sera, sarebbe stato il posto dove mangiar quel che ognuno avrebbe portato

Verso le otto, le nove di sera le barche raggiungevano il bacino antistante San Marco, c’era anche una specie di gazebo – la galleggiante- si staccava da San Marco, di solito ospitava i famosi – “quei che ne magna i schei” -arrivava alla giudecca dopo aver girovagato, quasi danzando, per il bacino San Marco.

Alle 23.30 il primo “sciocco” e poi tre quarti d’ora di cielo colorato, illuminato, schioccante
Gli “ohhhhhhh” dopo un fuoco bellissimo e poi, si scatenava l’inferno: dieci minuti di botti uno dietro l’altro, il gran finale, con palazzo ducale illuminato, l’acqua del bacino San Marco color argento, un silenzio rotto solo dalle esplosioni dei fuochi

Poi i tre colpi, pum-pum-pum
Silenzio….applausi o fischi
“Gera mejo quei dell’anno scorso”
“ah no ciò, come ‘sto anno, mai visti” “el sindaco gaveva finio i schei, brutti i foghi”

.insomma, questo era quel che ho respirato da bambina fin pochi anni fa

Adesso i pim, pum, pam ci sono ancora, i fuochi saranno anche belli, ma non ci sono più i veneziani
Ci hanno fregato anche questa festa: oggi, come da anni ormai, il canale sotto casa era silenzioso, niente barche da addobbare, no

È diventato un business pure il redentore, barche che imbarcano turisti già alle 5 del pomeriggio, sotto questo sole cocente, e stazionano già in bacino, ognuna con la propria musica ad alto volume, qualcuna pure con i dj

Nessuno canterà “pope, ohé” balleranno qualche tormentone estivo

Star a casa la sera del redentore non si può, molti veneziani hanno scelto le tavole dei ristoranti o tavolate nelle rive e nei campi.
Ma l’atmosfera non è più quella di tempo fa, quando il redentore era la festa dell’estate, dei bovoetti e del saor

Ci hanno rubato anche questa tradizione
Di veneziano credo sia rimasto solo il nome della città, finché non diventerà veneziaparco

Buon redentor, a chi è rimasto

*adesso fucilo ‘sto deficiente della barca -stile escursioni- che sta dicendo cazzate agli ospiti a bordo

di ortyz

Violenze domestiche e denunce sul web

Scene di violenza domestica, sbattute sul web, sangue e dolore messo in mostra, buttato la, per disperazione, per cercare aiuto.

Non sono in grado di giudicare, in questo caso é difficile
Però, però… Però, posso dire che io non sarei stata nel letto di un uomo che mi picchia di continuo
Non avrei mai voluto un altro figlio da lui, lo avrei lasciato e denunciato

Quel che ha fatto questa donna, denunciando tutto su Facebook può essere discutibile, è però sempre una donna picchiata e disperata

Certo una scelta che lascia perplessi, specie se si pensa alla figlia, che dovrebbe esser ancora piccola -avrà 10 anni?- che soffrirà di tutto ciò, no?
Poi una donna può anche pensare di cambiare un uomo, ma non basta, un uomo si irrita ancora di più, se di cerca di cambiarlo.

Sicuramente si scappa, si denuncia, si mette in salvo i figli, non ci si fa picchiare per salvare le apparenze, “perché ci sono figli di mezzo”

Chi picchia ha grandi lacune affettive, caratteriali, non sono psicologa e sicuramente sto scrivendo una gran cazzata, ma io fuggo dalla violenza, anche quella fuori da un rapporto d’amore.
Non ho amicizie violente, non ne voglio sapere. Non cerco di cambiare, non ne ho i titoli e nemmeno le capacità

Ma è difficile giudicare la scelta di questa donna che si mostra tumefatta, che denuncia così un rapporto malato. Non condivido, non avrei atto così ma, a volte, la disperazione fa fare cose insensate

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di ortyz

Tasse ed evasori

Quindi il comune di Milano chiude agli evasori eccellenti:
Ben fatto!!

Almeno questo è quel che Stefano gabbana ha estrapolato da un’intervista dell’assessore al commercio d’alfonso, dichiarazioni personali e non a titolo di amministratore (se un vice presidente del senato può dar della scimmia ad un ministro, credo che un assessore possa aver parere negativo su evasori, no?)

Leggo dei tweet orrendi di Stefano gabbana contro questo assessore della giunta Pisapia

Ma che vuole, gabbana? Che gli si aprano le porte del paradiso? Dovrebbero aprire le porte di San vittore a gente come lui
A chi, commettendo il reato è un REATO l’evasione fiscale, contribuisce ad affossare ancora di più la già precaria crisi economica nel nostro paese
È vergognoso che s’indignino i due pulzelli, son indignati e quindi chiudono i loro negozi.
Ammetto una forte antipatia per loro due: gran furbi, talento zero, almeno per quel che mi riguarda io non spenderò mai soldi da loro, hanno un gusto veramente discutibile e sono pure di destra, hanno tutto per guadagnarsi la mia disistima, per quel che può valere

E a tutto ciò si aggiunge pure il vezzo di evadere le tasse, eh no!
I grandi evasori son il male, la pressione fiscale aumenta, ma non per loro, ma per i piccoli imprenditori che si vedono costretti a chiudere attività perché non ce la fanno contro la marea di tasse che si trovano costretti a pagare, qualcuno dovrà pur pagare, no?

Imprese chiuse, operai disoccupati per colpa di questi infami, si, infami che pure s’indignano invece di star al gabbio, dove dovrebbero stare, assieme a ligresti

Inutile prendersela con equitalia: qua chi sbaglia é chi fa il furbo, chi evade le tassa e se ne vanta pure

In Italia ancora non è chiara una cosa: se paghiamo tante tasse è colpa di gente come dolce e gabbana, ligresti e nomi illustri, gente che naviga nell’oro, che non conosce la crisi, che non si suicida perché non ce la fa più a mandar avanti la propria azienda.

Briatore può urlare quanto vuole, intortare chi vuole, le tasse aumentano all’aumentare degli evasori, questo devono saperlo tutti!

Vadano a quel paese, dolce e gabbana o dimostrino di non avere evaso, invece di scriver tweet di protesta.

Stanno bene in galera, creino i loro pret a porter in cella, magari dalla cella potrebbero nascere creazioni più interessanti di quelle che espongono nelle vetrine dei loro negozio

*Son dalla parte della legge, questo post é legale, qualsiasi insulto mi farà male quanto veder quei due in galera.

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di ortyz

Donne e numeri

Di solito finiva così:
“Vince miss Italia la numero … Beppa pignatta”
Capito? Non vince beppa pignatta, ma LA numero…

Vince un numero, miss Italia, prima di avere un nome ed un cognome è UN numero

Credo che la cancellazione dello storico programma sia una scelta aziendale, e non una censura: il programma ha fatto ascolti bassissimi, negli ultimi anni, sicuramente una perdita in termini economici per la rete pubblica

Sono soldi pubblici, nostro denaro che va sperperato per nominare un numero come più bella del paese

Laura boldrini ha accolto favorevolmente questa scelta, cosa che faccio pure io e Laura boldrini è ora una strega- suora- talebana

Certo, miss Italia ci ha regalato donne illustri: grandi attrici come la loren, ma anche donne che fanno “plin plin” per la pubblicità, o attricette per film di serie b

Il luccicante mondo dello spettacolo: vero che miss Italia non è volgare, ma quel numero , quel “vince la numero”

Poi che rimane? Apparizioni in tv, e arriva la successiva, nessuno ricorda più chi era quella del precedente anno

Nell’era digitale, dell’economia fiondatasi ad oriente la corsa all’effimero abbaglia, facile usare corpo e bellezza per fare soldi, meglio di un contratto in un call center, di sicuro

Nell’incertezza economica, nella baraonda della disoccupazione giovanile, chi può tenta, anche mostrando un numero sul costume
O in una casa con telecamere sempre puntate addosso
Poi le donne diventano oggetti, da possedere, da violentare, da uccidere

Non è certo miss Italia la causa degli omicidi di molte donne, questo lo so
Ma alcuni uomini possono identificare le donne come oggetto in vendita, un numero, appunto

Non so quanto suora si possa considerare Laura boldrini, fatto sta che anche per miss Italia la gara finisce.

Sono finiti i numeri.

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di ortyz

Dei presunti amori

Ormai mi sono giocata capre e cavoli, è stata la settimana di discussioni su amori veri o presunti, sul passato che ogni tanto bussa alla porta, su ricordi -sbiaditi- che lasciano un segno nella vita
Quel che so è che non posso amare chi non conosco, chi è solo conoscenza divulgativa, non posso amare un personaggio pubblico se non per quel che ha scritto in quelle 55 pagine, riconoscendone passione e serietà

Amo il suo modo di pensare, come si può amare il personaggio di un libro o di un film: alzi la mano chi no ha mai sognato un mr.darcy nella propria vita, o un don draper come amante (so di donne che han sognato pure il dottor house, la fantasia non ha limiti:-)

Si tratta solo di pensieri alternativi al vero amore, che è altro: è ciò che si tocca e s’annusa.

Quindi saluto la settimana che sta per finire con una versione singolare, bella, giappo di uno dei temi musicali più famosi sull’amore

(Prima o poi devo vedere la serie spartacus, c’entra ma mazza con questo love theme, ma devo veder la serie)

Con ciò: buonanotte

*scelgo la foto di hamm perché intrippa, di brutto:-)

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di ortyz

La pigra vita al mare

Stesa al sole, su una diga, modo elegante per chiamare il collettore -svuota cessi- per intenderci.

Aspetto un’amica, ascolto musica e guardo il cielo: è lo stesso cielo del resto del mondo, pure di liscia ruja, eppure non è la stessa cosa, non c’è la stessa luce, non c’è lo stesso odore carico di salsedine.

Si, lo so, tutti i collettori -anche quelli invisibili- scaricano in mare, ma non é la stessa cosa. L’erba del vicino è sempre più verde? Forse che si, forse che no, vero è che il mare sardo, l’aria, per me vale più di quel che ho qua attorno, in questo momento
(E ora m’interrompo per le chiacchiere)

(…..ecco, la nota da casa, dopo un sacco di chiacchiere da spiaggia con una mia amica….)

Ma la vita del mare è pressoché uguale in tutto il modo, i riti son uguali: stesi al sole, a sbirciare le abbronzature dei vicini, ad ammirare i bei ragazzi, le belle ragazze, a veder “com’è ingrassata quella! Uh, davvero, l’ha mollata il marito? Ti credo…”

E così va, la pigra vita da spiaggia, tra una partita a bocce, una partita a poker e il gelato al bar

Ma quel che più mi manca è il jukebox: la 13/A, no, meglio la F/4
Le casse ai bar mandano quasi tutte la stessa musica, lounge va alla grande, almeno dove vado io

Ma in dighetta, nel collettore, i suoni non arrivano, si sente qualcuno parlare, meno chiacchiericcio che dalle sdraio davanti alle capanne: la diga è per gli intenditori del sole, coloro che “abbronzatura a tutti i costi”

O per le abusive, come me.

Si, faccio outing: ho fatto fuori l’incasso al cala di volpe e adesso mi stendo in diga, sul collettore, a sognare il prossimo giro sardo, a chiacchierar con un’amica e scrutare l’orrizzonte

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di ortyz

Mose e le acque

Questa faccenda del mose dimostra ancora di più quanto Venezia sia in mano a speculatori e uomini di malaffare

Chi pensava, e continua a pensare, che le tangenti, i loschi affari, fossero finiti con tangentopoli può continuare ad aspettare babbo natale e la befana, pure cercare i bambini sotto ai cavoli

Disgustoso il pensiero della laguna stravolta per far modo a questi delinquenti di spartirsi denaro pubblico.

Non ricordo grosse manifestazioni -se non dei solito, gli stessi che fanno mobilitazione contro le grandi navi- contro il mose.
Ricordo il sindaco cacciari e la sua famosa frase: “quando sale l’acqua, metter gli stivali, l’acqua non si ferma” saggia frase rinfacciata con disprezzo da gran parte dei cittadini

Ed invece qua, in Citta grande mobilitazione contro un ponte che che non sarebbe servito e che invece tutti trovano comodo, grande mobilitazione contro un gabbiotto -brutto, vero- sotto il campanile, ma contro un’opera così faraonica ed assurda, che ha scombinato la vita tranquilla della popolazione sotto lagunare, contro questo scempio niente, tutti zitti. Anzi, pure gite organizzate per apprezzarne il futuro utilizzo

Oggi a Venezia l’argomento principale è l’arresto di gran parte dei componenti del consorzio Venezia nuova.

Andranno ai domiciliari, di sicuro
Spero abbiano gli stivali, in caso abitassero a pianterreno, ma i ricchi vivono nei palazzi, già. Nei piani nobili, l’unica cosa nobile che possono vantarsi di avere

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di ortyz