pagare tutto e subito

un governo tecnico avrebbe dovuto, per giusta causa, tagliare spese superflue, metter tasse ai ricchi invece di tagliare su spese per i meno abbienti, ma nessuno dei parlamentari avrebbe votato simili provvedimenti.

questi scandali escono a puntino, no way, i parlamentari sono obbligati a votare una legge anti corruzione.

pare quasi siano spuntati al momento giusto, questi scandali. 
a volte i percorsi della politica possono sembrare tortuosi

di ortyz
Link

e qui c’è il film, completo

“come si chiamava la scuola di genova? …mi sa che stasera paghiamo il conto”

bellissimo il film acab. io non ho ancora visto diaz, di vicari, ma questo di sollima è un film bello, potente, pieno di spunti.

la celere, la squadra mobile è una fede, per pochi imbecilli, per episodi incresciosi da condannare, senza se e senza ma, si perde fiducia in chi decide di proteggerci, di rendere libero il nostro paese da chi sceglie percorsi malavitosi

d’altro canto i soprannome dei protagonisti – mazinga, cobra, negro – sono un po lo specchio di questo film.

è uscito dopo natale, credo, l’ho atteso tanto a venezia, ma niente, due cinema abbiamo e nessuno dei due lo ha avuto in programmazione, forse qualcuno voleva boicottare questa pellicola, come successe con il film vallanzasca. ma ho trovato il video su you tube, ringrazio lo spagnolo che l’ha caricato, mi ero rassegnata a perderlo, considerato che a venezia non ci sono piu videoteche a noleggio

ora voglio vedere diaz, così vedo le due realtà a confronto.

in una intervista pierfrancesco favino, stupendo nel suo ruolo, disse che sui social network è stato attaccato per aver dato un taglio umano al suo personaggio. e che è? sono tutti disgraziati, quella della mobile?

no, è un bel film, nel quale si cita genova, si parla di sandri: il film non assolve e non colpevolizza, è la mobile come io la immagino.

in questo film ci sono uomini con i loro drammi, con le loro perplessità e ci sono anche i cattivi.

bello, bello, bello.

da vedere: acab, di stefano sollima.

di ortyz

Alieni a venezia

E ancora non se ne vanno….
ma le scuole non sono iniziate? Le fabbriche non hanno riaperto? Chi lavora -pochi fortunati vero- non è tornato a lavorare?
Chi sono questi alieni che invadono venezia a metá settembre?
Comparse del film di ridley scott?
Ma, soprattutto, cosa vorrebbero da me?
🙂 ‘giorno!

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di ortyz

Non saper perdere

Ho già scritto del film “la bella addormentata” e di quanto non mi sia piaciuto confessando, per onestà, una mia scarsa simpatia per il regista, il signor Marco Bellocchio

Fingiamo che ci sia un film che parla di eutanasia ma non vuole essere un film pro o contro eutanasia, cosa improbabile, per un film
Allora il regista si inventa 4 storie contemporanee all’ultimo giorno di vita di eluana englaro: ne esce, ovviamente, un pasticcio

Cominciano da uno dei dottori della clinica, sorridente dice ai colleghi, più di una volta:”10 a 1 che muore entro domani”, fossi medico avrei già denunciato il regista, vergognoso..e non aggiungo altro

Poi: una tossicodipendente di lunga data che è più strafiga delle miss che sfilano ora a Salsomaggiore e che viene seguita per 24 ore dal medico di reparto che si oppone ai tentativi di suicidio della signora, che filosofeggia in piena sedazione.

Ma non finisce qua: la seguace pro life che non esita a trombarsi, dopo poche ore averlo conosciuto, il seguace della fazione opposta, cos’era?attrazione fatale mentre eluana moriva?la vita va avanti nonostante tutto? L’amore abbatte le frontiere dell’eutanasia?

L’unica scena intelligente del film è la conversazione di due senatori -prossimi alla votazione su sospensione di alimentazione forzata- in una sauna dalle parti di Montecitorio

E tutto questo, ed altro che non cito, avrebbe dovuto convincere una giuria internazionale a premiare il film come il migliore!? Dovrebbe esser compreso da cittadini non italiani? Sarebbe un esempio di buon cinema?

Ma bellocchio lo ha visto the master? Si è reso conto della differenza? Di come si tratta un argomento come religione e lavaggi di cervello? Di come si usa la
Musica? Di come si scelgono gli attori per in film?

(la Sansa era ridicola e la rorhwacher piuttosto penosa)

Ecco, sono cattiva, prevenuta ma non riesco ad accettare i piagnistei di un adulto per un premio non preso

Gli applausi in sala grande? Per forza, l’unico cast presente al completo, un film italiano per una sala in gran parte piena di veline e
prezzemoline

Se poi Garrone non può spiegare il perché delle scelte della giuria forse ha un suo perché, e non è colpa di mann, regista che ha regalato al cinema grandi film e che, a ragione, dice che il nostro cinema lo capiamo solo noi.

Il cinema di adesso, ‘che abbiamo avuto grandi maestri, nella nostra cinematografia, ce ne sarebbero pure ora, ma bellocchio dimostra di essere solo un piccolo arrogante presuntuoso
Non sentirò la mancanza dei suoi polpettoni ai prossimi festival

(cattiva, fino in fondo)

Ah, lui dice che non accetta lezioni da alcuno, esattamente quel che dice il presuntuoso medio.

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di ortyz

il nonsolocine è finito.

chiusa la sessantanovesima, calato il sipario, tutti a casa, chi con premi, chi senza.
pareva ieri che la mostra del cine apriva i battenti, il giorno della cerimonia di apertura le maestranze di cinecittà manifestavano contro la chiusura di un luogo di prestigio, che ha fatto la storia del cinema, oramai si produce quasi tutto in ungheria, bulgaria, costa meno, meglio risparmiare, chi se ne frega se c’è gente che perde il lavoro. meglio arricchire senza far fatica, no?
quest’anno, al lido, meno di mondanità e più di cinema, film interessanti, ma non c’è stato il film che fa sospirare, forse the master, che m’è rimasto impresso ma non come il bellissimo faust, leone d’oro dello scorso anno.
ma lieta per leone d’argento a the master di anderson, un regista che, nei suoi film, scava nei rapporti umani, a volte in modo spietato. questo è un film su scientology, inutile fingere, la setta delle sette, una storia che ricorda molto come iniziò hubbard e di come la sua setta sia diventata uno stile di vita per milioni di persone, a volte mi chiedo se pure beppe grillo ne sia seguace, ha le stesse caratteristiche del protagonista, stupendo philips Hoffmann che si porta a casa pure la coppa volpi condivisa con l’altro protagonista, Joachim phoenix
il leone d’oro non l’ho visto, la prima volta dopo anni, non posso quindi dire nulla se non che il film è piaciuto a tutti gli amici che amano il cinema.
in questa mostra c’è stata la bella sorpresa del film italiano “è stato il figlio” di daniel ciprì: l’amara storia di povertà della palermo anni settanta, una famiglia che per soldi dimentica pure l’assassinio di una figlia e finisce con una morte inutile rovinando la vita dell’unica persona sensibile della famiglia. e si è portato a casa pure un premio, anzi due, dicono per accontentare il paese ospitante
polemiche in giro per il web per un mancato riconoscimento al film di bellocchio, ma diciamoci la verità, non era un film stupendo, interessante forse, per certi aspetti, per altri meno, molta carne al fuoco e alla fine il prodotto ne è uscito troppo condito e stonato.
bellissima la coppa volpi alla giovane protagonista del film israeliano fill the void, un film che consiglio di vedere, piacerebbe molto a woody allen, questo film, lo so:)
un premio, miglior sceneggiatura, al post maggio francese, che non mi era piaciuto, ma in un festival un film alternativo, sui giovani che fanno la rivoluzione, fa sempre tenerezza e, chissà, in giuria, c’era la voglia di ritornare giovani
poi non ricordo più i premi, sono stravolta, tanti film, tante ore in giro, è stato bello, divertente, è bello parlare di cinema con chi ama il cinema, con chi ne scrive e con chi lo fa, il festival è bello anche per questo, per dieci giorni di condivisione dell’arte delle immagini in movimento che affascinano, non c’è niente da fare
bei film anche non vincitori, come at any price, il dolce saudita wadjda, il duro e amaro turco araf e il film sardo colorato e fantasioso ma fin troppo realista di mereu.
È stata un’edizione controversa, per molti riuscita, per altri no, personalmente non ho sentito la mancanza di Müller, i film erano come nelle scorse edizioni, parlando di qualità, quantità inferiore, ma io credo che vantarsi di vedere 40 film in un festival significa averli visti a metá..:)
E sicuramente la crisi ha giocato pesante su presenze e spese, sicuramente non mancavano quelli che non pagano mai, ma è anche vero che erano poche le star presenti, la peggiore robert redford, ha lasciato la sala grande fuggendo, mentre il suo pubblico lo applaudiva. ma anche questo è cinema. dimentico di sicuro qualcosa, che tornerà in mente, in attesa della prossima mostra, la settantesima.
(peró più ci penso, pur non avendo visto il coreano…quel the master era proprio da premio consistente, e bella addormentata era un film troppo presuntuoso, come lo è il regista)
ciao ciao
🙂

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di ortyz

venezia69, chiusura

ecco, finita la mia mostra del cinema, visti bei film, divertita un sacco.

per il riassunto, uno di questi giorni….

🙂

di ortyz

Venezia69, telegramma, 9

C’è in film algerino, visto oggi alla mostra, che racconta il Dolore di una madre di fronte alla morte di un figlio e di fronte all’odio per l’altro figlio ritenuto, da lei colpevole della morte del primo
Presentato dalla sinossi come una tragedia greca ne racchiude tutte le caratteristiche; film difficilissimo ma a modo suo affascinante

Poi un film bello, solare, fantasioso, un teen movie, storie di adolescenti tra adulti distratti e poco presenti, lontano dal mondo di adolescenti creati da moccia, questi di Salvatore mereu hanno un sapore vero, sono belli, sono veri. E nel film si vede il poetto e la bella Cagliari, voglia di tornare di corsa in sardegna. Piccolo gioellino al festival, bellas mariposas

E poi il film di redford, corposo, una storia come molte altre già viste, buona regia e grande cast, anche un commovente nick nolte
Susan sarandon, in un momento del
Film, mi ha ricordato perché io
Amerò sempre l’America e perché alcuni americani sono stati importanti nella mia vita e nella mia
Formazione musicale e cinematografia
Redford è fuggito dalla sala al momento degli applausi finali, grande delusione, grande

Domani ultimo giorno, in po’ di tristezza, ma il cinema continua nelle sale delle nostre città, vero?

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di ortyz

Venezia69,nonsolocine,8

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L’unica volta che ho visto la diretta del grande fratello fu il 9 febbraio 2009, quella sera tutte le altre tv parlano della morte di Eluana englaro

La morte è una cosa privata, che riguarda l’individuo
Nessuno è proprietario della vita di qualcuno se non il qualcuno stesso, e nemmeno quel qualcuno, a volte, è in grado si decidere quando è ora di smettere di vivere

Ma ognuno di noi ha diritto di decidere di morire in modo opportuno, se la vita non può più esser vissuta in modo dignitoso

Il film di Bellocchio pastrocchia un po’ una regola fondamentale: morire in modo dignitoso
Direi che questo è più che sufficiente, il film è pieno di dettagli inutili, bella la
storia del senatore, della sua volontà di appropriarsi dell’articolo 40, che garantisce ad ogni deputato di votare secondo coscienza, anche se non in linea con il partito d’appartenenza -e anche qua il
Regista fa un po’ di confusione, passando il diritto per possibilità, ed è bello il discutere del Senatore con l’amico psichiatra sulla
Politica, sulla difficoltà di essere politici onesti -sempre attuale.

C’era molto da dire, sull’eutanasia, ma è un argomento troppo complesso da trattare con un film
Così strutturato, almeno per me, eh

Grande prova d’attrice di Isabell huppert, che differenza tra lei e le altre donne del cast, inarrivabile!
Il film farà discutere, farà anche successo ma non può esser un leone d’oro, non è un capolavoro, nonostante il significato che vuole portare

Un film che invece consiglio è il
Bellissimo film turco visto stamattina, araf, storia di una turchia rurale, con amori e sogni di una giovane coppia, lui innamorato di lei, lei sogna, come Sognano tutte le donne.
Bella regia, bellissima musica, una grande sorpresa, davvero

E domani un film sardo, dalla mia amata Sardegna, e poi robert redford
E sará il penultimo giorno:(

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di ortyz

Venezia69,nonsolocine,7

Questa giornata di riposo dai film extra abbonamento non ha dato buoni frutti, soffrivo di crisi d’astinenza da film e poltroncine sala grande, l’unica cosa positiva è che il Frigo e la dispensa son più riforniti, ma per il resto rimpiango tanto il jappo di stamattina e il coreano -in concorso- di oggi pomeriggio

Peró era d’obbligo -considerato il costo dell’abbonamento- vedere il film regista argentina, naturalizzata portoghese, Valeria sarmiego

Un fuiletton su wellington, Napoleone, esodi di popolazioni e con loro ufficiali, soldati, suore, meretrici e viziate fanciulle inglesi

Niente di brutto, forse troppo lungo ma poco Cinematografico, oramai alcune fiction sostituiscono bene i racconti storici al cinema
Insomma: non mi è proprio piaciuto, ecco, nonostante ne riconosca buone qualità tecniche e buona regia
Ma lascerei queste cose, appunto, alla produzione televisiva

Domani mi riprendo i miei spazi fuori orario abbonamento:) e pure quella palla, lo so già che sará una palla, del film di bellocchio, in sala grande ci sarà tutto il bel mondo della tv, mi devo ricordare di non stirare i pantaloni di lino:)

Notte!

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di ortyz