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e pure questo giovanotto qua, magnifico. non country, ma sensore roba americana, come piace a me

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di ortyz

Mussolini, i ponti, le scuole e Berlusconi

Leggevo post sull’ultima riflessione del signore che da poco “mi si é fidanzato”
Qualcuno ha postato una foto significativa: lui, il genio di arcore e l’altro, lo zar di mosca, con un commento più che condivisibile.

Ecco, alcuni commenti al post mettono i brividi! Siccome ci son state le foibe, l’11 settembre, le torture a guantanamo, lo sterminio dei curdi allora, allora, Mussolini e hitler -bastardi schifosi- son stati di pischelli che si sono divertiti a far saponette con sei milioni di persone

Ah, ma Mussolini ha fatto le stazioni, le scuole, il ponte littorio (c’è ancora qualcuno che lo chiama così, il ponte che collega Mestre a Venezia)

Credo sia inumàno, contro ogni logica, giustificare e perdonare stragi come l’olocausto.

Non ho mai sentito giustificare altre stragi, perché c’è stato l’olocausto

Mi vergogno che l’Italia sia stata rappresentata da questo omuncolo squallido, che odia i comunisti e va a braccetto col peggior comunista che la recente storia Russia abbia conosciuto

Sa vendere questo uomo, ahimè, piazza le persone al posto giusto, in tv

E trova chi gli da ragione, ‘che non é il primo che dice che l’unico errore del Mussolini son state le segregazioni razziali.

E dire che mio nonno era stato arrestato solo perché aveva detto ad un gerarca “va remengo ti è chi te da ia paga”

Quella si era democrazia, eh:(

Giustificare lo sterminio di un popolo perché chi ne ha dato il consenso ha costruito un ponte mi da, sinceramente, il vomito

di ortyz

spielberg e il soldato ryan

 

 

Il soldato ryan, il figlio da salvare: tre figli morti, ammazzati dalla guerra sono troppi, per una madre

E allora si cerca di riportare a casa il piccolo

Partono alla ricerca del giovane james, che trovano, ma che non ne vuol sapere di tornare a casa: c’è una missione da portare a termine, non si lasciano i compagni, nemmeno per volere del dipartimento di stato.

E si scatenano altri 20 minuti di bombe, proiettili e sangue, altri 20 come i 20 dell’inizio del film, quelli dello sbarco in normandia che -da tutti- vengono ricordati come i più realisti della storia del cinema

La guerra che racconta Spielberg è molto dettagliata, le azioni belliche e i pochi momenti di socializzazione tra soldati, tra sconosciuti che sono legati al filo comune di una guerra nel nome di Santa libertà

Potrebbe essere un film pacifista, e a tratti lo è, per me

Ma c’è troppo orgoglio e senso dello stato, dell’unità di una nazione intera Spielberg fa sempre discutere, è un regista interessante, è un uomo complesso che racconta le cose come stanno, e così che poi si diventa protagonisti principali della cinematografia, voglia o non voglia

Mi è piaciuta molto la citazione di abramo Lincoln

 

Da vedere una sola volta, ‘che è sufficiente: salvate il soldato ryan

di ortyz