un’estate al mare

Non son mai stata una grande appassionata della musica New age, a volte un po noiosa
Ma un’estate, in un’isola del mediterraneo, in una vacanza che assomigliava più ad una fuga da casa, che vacanza.
Ho comprato abiti, scarpe, ho comprato pure una rivista New age con il cd allegato
Si intitolava bora-bora, il cd, e credo sia una delle cose più preziose che posseggo

All’inizio ho pensato: mah..
Poi, pian piano quella musica mi faceva apprezzare ancor di più i colori della fuga in quell’isola così soleggiata e incastonata nel mare blu cobalto

Per un mese ho lavorato, mica potevo fare bella vita senza guadagnare: aiutavo una bellissima famiglia a sistemare casa -una colf sui generis, ecco:)
Arrivavo dopo una mattinata al mare – ricordo che piovve solo due volte, quel l’estate- inserivo il cd e facevo quel che fanno le casalinghe, mi piaceva un sacco quella musica, quella vista dal terrazzo, una come me non può star senza far niente tutto il giorno, va ben ciondolare tra una spiaggia e l’altra, va ben vita beata, ma avevo pure bisogno di un impegno giornaliero.
E la musica era una compagna fedele, quel cd era prezioso

Mi piaceva molto un brano: edge of destiny: assaporavo tutto quello che avevo intorno, era un momento quasi magico

Dopo anni, oggi ho preso il cd -beato iTunes- del compositore che ha scritto quel brano
E ora, in questa primavera veneziana, ripenso a quelle giornate piene di sole e di amicizia su quel terrazzo
Li, in quell’isola che sempre amerò

(Dedicato alla mia famiglia sarda inside)

http://m.youtube.com/watch?v=akwFKTN-b8c&list=AL94UKMTqg-9An5puSacbkmcqT3HJJi3Ll

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di ortyz

Pollack, Sabrina e la pasqua

Ci sono registi e registi, il mondo del cinema ne è pieno.
I maestri del cinema sono pochi, ci sono poi gli allievi, i discepoli, i copioni, i finti maestri, i pataccari…

Non so se Sidney pollack si possa considerare uno dei maestri del cinema, per me avrebbe potuto girare anche un film animato, uno spot pubblicitario, il filmino del matrimonio della vicina di casa: sarebbero stati gioielli come lo sono i suoi film
Certo, qualche volta avrà fallito pure lui, come tutti
Ma resta, con blake edwards, il mio regista preferito.
Da lui ho imparato come potrebbe essere una grande storia d’amore, a sognare l’Africa, ad innamorarmi di robert redford, ad amare New York e la sala da tè (o te, o tea) russa

Ho rivisto Sabrina -certi remake non si dovrebbero fare ma, viva dio, lui l’ha ritoccato- e ne ha fatto un film decisamente delizioso, con un Linus perfetto: harrison Ford inespressivo è perfetto
Certo, audrey era audrey, ma bastava harrison Ford, che da solo regge il film, e poi oldman è deliziosa

Una bella storia d’amore in questo sabato di passione pasquale

Adesso faccio penitenza con Bach, e la bellissima passione secondo Giovanni
E poi torno tra le calli veneziane

Buona pasqua, mondo

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di ortyz

Sorkin e kelley

La serie tanto acclamata, tanto attesa: finalmente ho visto the newsroom
Serie di aaron sorkin che pare sia l’unico genio della tv americana
Si! in realtà, lui fece un film grandioso come “the social network” e altre serie che, ad esser sincera, ho deliberatamente abbandonato per sfinimento
Qui c’è un po di caos, ma nelle redazioni dei news network credo funzioni così: tutto si accavalla, tutto cambia all’ultimo momento, un po come succede nei ps, la priorità ai codici rosso, no?
È molto bello e condivisibile quel che il protagonista dice all’inizio del primo episodio, ma è pure vero quel che dice la coprotagonista, quando parla del lavoro buono, anche se riconosciuto dal 5% , quel 5% che fa la differenza

Poi pensavo alle serie di David kelley, altro respiro, lui ama molto gli aspetti legali, c’è molta America anche nelle sue serie, molta ironia, molti personaggi bizzarri che porgono allo spettatore temi importanti in modo lieve, leggero, comico ma non per questo meno importati, abbandonando la follia e assumendo un tono quasi drammatico che lascia sospesi

Ho deciso: sorkin sarà anche amato dalle intellettuali che non amano gli shampoo (ecco perché per offender le nemiche dell’internet le chiamano shampiste) ma David kelley ha quel piglio in più, quello che non fa casino, quello che dal comico passa al serio e profondo

Ecco, sorkin è troppo lineare
Kelley gioca, improvvisa. Crea personaggi come danny crane, e allora è tutt’altra tv

In questo periodo, dopo la passione per homeland, ho una dipendenza da house of cards: una bomba di serie tv:)

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di ortyz

I discorsi del treno

Bologna:
Traghettata dal freccia rossa, dalla quiete del l’executive, al freccia d’argento in business che pare un porto di mare, ma così vuole l’Italia: niente alta velocità nel veneto
(capito perché preferisco l’aereo? Ecco)

Ecco perché amo el treno i pensieri e i ricordi i corre forte come l’alta velocità

Questo è l’sms che mi arriva da un’amica che mi porto appresso dall’infanzia
Tra Firenze e Bologna le invio un sms con scritto cose tipo: questo percorso mi fa ricordar i giri in treno a Venezia a Cecina, quanto eravamo tristi al rientro a casa

Già: l’adolescenza, le estati passate in Toscana, dove la maremma inizia e dove le colline convivono pacificamente con il mar tirreno, con quel maestrale così forte da far piegare i bellissimi pini marini

Partire per Cecina era come partire per un altro mondo, a me è mancato il viaggio in Grecia ma, davvero, non posso lamentarmi delle estati passate in Toscana, alle fughe notturne per andar al ciucheba -discoteca a castiglioncello- alle feste in casali di campagna, ai ragazzi, alle feste dell’unità a bibbona
Inutile dire che ne ho combinate di tutti i colori, senza violare la legge:)
Ma combinate, ne ho combinate, in po come nei primi film di Paolo virzi:)

Tornavamo a Venezia e la tristezza aumentava di km in km, specie in quel tratto, che è pieno di gallerie, tra Firenze e Bologna
Quel tratto che ho percorso ceca un’ora fa.
E che mi ha fatto mandar quell’sms

A volte si, i ricordi corrono come un treno veloce

(Executive tutta la vita riflessione post prandiale, nei pressi di padova, prima di finire la favola di questo weekend:)

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di ortyz

Napoli: visita lampo

A ‘mó capo di stato, è andata così la mia brevissima visita a Napoli.

Nata per caso, non era nei programmi della settimana di ferie vecchie da smaltire, gira di qua, gira di la, Venezia è sempre quella, pur sempre bellissima.
E così accetto il suggerimento di un amico e decido di andar a Napoli e così scelgo di partire nel weekend

Previsioni del tempo: nel pomeriggio prevista pioggia.
Non mi spavento, chi se ne frega: ecco uscire il sole!:)

Lo so, ci sono un sacco di cose meravigliose da veder a Napoli, il tempo è quel che è, l’età pure, e quindi giro in compagnia di una amico nella zona che da una splendida metropolitana mi porta all’albergo dove ho deciso di pernottare: non ho mai usato punti di carte fedeltà, stavolta l’ho fatto e ho dormito in un albergo da favola

Però, però… Mi son comportata da vera incoscente:)
Chi camminava in mezzo alla strada sul lungomare? Io:)
Chi sale in macchina e allaccia la cintura dopo 5 minuti? Io:-)
Chi fa cantare, ai menestrelli napoletani, malafemmena in versione veneziana? Io:)
Avevamo Edoardo bennato accanto, avrà pensato “questa è matta”
Ma: se a Venezia cantano canzoni napoletane nei tour in gondola -per ovvie ragioni- perché io a Napoli non posso sentire una cosa veneziana?
Marieta monta in gondola. non la conoscevano, Sicchè hanno fatto la malafemmena con cadenza veneta: mi pareva di esser dentro ad un film di woody Allen:)

Poi passeggiate, parlar di cinema, poi incontrar altri amici, far foto del golfo di notte, veder quel distretto che pare una città nella città
Mi è mancato il giro nei quartieri spagnoli, avrei voluto andar ma il tempo è quel che è: n’altra volta

Ora torno a casa: la fiaba è finita, la carrozza torna zucca e io torno a lavare i piatti..:)

Grazie a tutti gli amici di Napoli

Il mare rende le persone ancora più libere, niente da far:-)

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di ortyz

Incontro ravvicinato con il turismo

Chi mi conosce sa bene quanto la mia tolleranza verso il turismo a Venezia abbia superato il limite, e pure da anni

Quando arrivano le scolaresche, poi, per me è la morte civile di Venezia
Oramai questa città è abbandonata a sè stessa ed ad un manipolo di speculatori senza arte nè parte

Oggi, giovedì, quarto giorno di ferie
Vado al per spese al Lido: oggi niente sole, niente spiaggia, niente sole:(

Arrivo al pontone per tornar a Venezia e: arghhhhhh scorgo adolescenti in evidente gita scolastica
Mi vien male, ma decido di prender il vaporetto
Sento un accento che mi piace, i ragazzi parlano con le prof e mi vien da sorrider nel sentire i vari “possiamo” e “no!”
“Siete di Napoli?” chiedo, “no, Salerno”
E così esordisco con un: ma andate a mangiare all’hard..
Basta, son diventata l’idolo della scolaresca:)
L’insegnante, forse mia coetanea, comincia a chiedermi dove avrebbero dovuto scender, io consiglio di portar ‘sti adolescenti al Guggenheim, almeno un po di allegria, ‘che sarà meravigliosa la galleria dell’accademia ma, come per i promessi sposi, si rischia di annoiare una generazione desiderosa di divertirtisi!
Ma hanno appuntamento con una guida e i giochi son già stabiliti

Durante il tragitto si chiacchiera un po e “vi piacciono gli almanegretta?”
“aRma chi?” Ma come? Un gruppo così famoso, siete pure campani, non sapete chi sono, mai sentiti? Male!

Smartphone, cercano video:
“Fighi!che bella musica!”

Si chiacchiera un po di Venezia, della difficoltà del vivere qua di chi, come me, non vive di turismo

“Devo scendere, voi scendete alla prossima”

“Ma come signora -signora…:) non può venire con noi?”

Star con la gioventù a volte è appagante, non tutti i nostri giovani sono disastrati, forse andrebbero spronati, chissà.

Far l’educatrice non è una mia attitudine, ma penso a come ero io, rompiballe si, da adolescente
E allora realizzo che crescere in questo mondo così competitivo e pieno di insidie, sempre più affollato di insidie, non sia una cosa facile.

E io devo smetterla di accomunare tutti i turisti
C’è bella gente a questo mondo, si
E meritano di vedere questo gioiello in cui ho avuto la fortuna di nascere

Dedico questo post a PPP

🙂

di ortyz

Flotta verde, guerre e difesa

Quindi oggi si sigla questo accordo tra Stati Uniti ed Italia

A marghera, regno dell’inquinamento, sarà in attività uno stabilimento, una bio raffineria per convertire petrolio in biocarburanti per la nostra marina militare

Andremo nelle zone di guerra senza inquinare, insomma…
La flotta verde, così verrà denominata la nostra flotta navale

Non sono guerrafondaia ma, è l’ho già scritto in altre occasioni, la marina militare fa parte della mia vita
Son nata in questa zona, sono nata dove venivano riparate le navi della Repubblica veneziana

Poi è l’arsenale, monumento della cantieristica veneziana, è rimasto sempre nelle mani della marina militare, prima con il regno e ora con la repubblica

Non riesco a non amare la marina
“Sai quanto ti costa questa roba?
Già, il picchetto d’onore sarà costato, la visita se la sarà pagata l’americano, o lo avremo ospitato noi? (Qui potrei aprire mille e più parentesi su quel che paghiamo le sgualdrine che vanno ogni giorno in tv a pontificare su fatti altrui, ma uscirei dal seminato)
Ma torno alla flotta verde: sono contro le guerre, ma trovo necessaria una difesa, le guerre ci son sempre state e sempre ci saranno, è nella natura dell’uomo, inutile stare a far teoremi sulla pace, se mi ci metto son brava: prego e tutti ci vogliamo bene

Ma non funziona così, se qualcuno mi attacca io non porgo l’altra guancia
Certo, cerco di mediare, ma se mi arrivasse un pugno partirei con l’artiglieria pesante

Che c’entra tutto ciò con l’accordo di oggi?

C’entra con la frase: faremo la guerra ma non inquineremo

Non mi salva dagli inferi questa frase, ma rende un’immagine: quel che continua ad esser il mondo, un eterno conflitto tra chi vuol primeggiare

È l’human being, bellezze
E niente si potrà mai fare, non solo la matematica è una certezza

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di ortyz