L’uomo sui tetti

L’uomo sui tetti.
No, non è il gatto del film caccia al ladro, è il mio antennista
DiGiamolo: ha 57 anni ma è sempre stato uno dei ragazzi più belli di questa zona, non abbiamo il quartiere qua, abbiamo i sestieri, ma sono estesi, e allora “il” quartiere diventa zona
Non ricordo nemmeno i suoi, e nemmeno i fratelli, solo la sorella, sua gemella, era bellissima pure lei, avevano molta simpatia per mio padre, venivano a far spese da lui, e io, quando lo vedevo avevo gli ormoni in subbuglio, non ero innamorata ma, embè, uno figo risveglia sempre le turbolenze:)
Poi si sposó, con una stile modella, antipatica, molto in tiro, lui era sportivo, sempre stato sortivo, ora che ci penso la moglie non l’ho più vita, boh….
Ma è sempre rimasta amicizia tra noi, tra lui e la mia famiglia, sicché, quando ci sono problemi di antenne e tv chiamo lui, che è sempre bello da vedere anche se c’ha quei rotoli di pancia di parecchi ultra cinquantenni e gli occhiali da vista a mezza luna
Alcuni belli da giovani poi invecchiano male, come scrivevo tempo fa:
Lui è rimasto proprio bello.
E m’ha sistemato l’antenna digitale, ora posso vedermi il tgtre del veneto, finalmente!
Ecco, La mia storia dell’uomo sui tetti, non un’edizione straordinaria, lo so

ma mi andava di lasciarla qua, sul blog
🙂

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di ortyz

Alemanno, delinquenti e redenzioni

Romanzo criminale: un libro, poi un film ed infine una serie tv, una delle più belle prodotte da quando esiste la tv in Italia
A dire la verità ho saltato il libro, ma
Ho apprezzato molto il lavoro di Placido come regista del film
La serie è stata l’apoteosi: mai personaggi son stati così convincenti nella loro cattiveria. Pensar che son esistiti, io ricordo le brutte imprese della banda della Magliana, ed sempre avuto paura di uomini così violenti e senza scrupoli
Eppure ero la, davanti alla tv, aspettavo le puntate con le atroci imprese di uomini di cui avevo paura
Ma trovavo tutto cio molto attraente e la cosa mi turbava

ciò accadeva circa tre anni fa, due bellissime serie che mi hanno colpito e lasciata impreparata davanti a tanta violenza che non mi inorridiva.
Poi arrivarono le critiche: la serie è violenta, rende eroi personaggi negativi, i giovani potrebbero emulare personaggi pericolosi, così diceva il sindaco di Roma, gianni alemanno, alimentando cosi polemiche su quella splendida serie

E, contemporaneamente alla serie, su history ch si raccontava la storia della vera banda, con interviste agli unici rimasti vivi della banda
Gente che s’è fatta trent’anni di galera e che, nelle interviste, pareva volesse rinnegare il proprio atroce passato
Io avrei voluto parlare con uno di loro, mi incuriosiva sapere come si fa a sparare a qualcuno, ad invadere le case altrui portando via beni e ricordi, ammazzando pure
E Pensavo ad alemanno, già sindaco di Roma, che rimproverava SKY per aver dato vita e, quindi, grande visibilità ad una delle più brutte storie della malavita italiana degli ultimi trent’anni
E arriviamo ad oggi: un uomo fa notizia, alemanno fa notizia
Un attendente di de pedis, il renatino si, lui, quello legato al caso orlandi ed altre infamie, è ora consulente per il
Comune di Roma, consulente alle politiche sociali, un uomo che ha passato la vita a invadere le vite altrui con la sua violenza
Certo, è pur vero che esiste la redenzione, ma trovo tutto ciò quasi surreale : alemanno dimentica le sue critiche alla serie tv quando accusava i produttori di creare creare dei falsi eroi
Lui ne ha creato uno, un sindaco più maldestro di così non credo ci sia mai stato e non credo si possa nemmeno sopportare
Nemmeno per una redenzione

di ortyz

Sabato di luglio

Fa troppo caldo, anche per una ex lucertola quale son stata, fino a pochi anni a fa
Il lido, le chiacchiere da spiaggia con le amiche e ora la Santa dighetta
Hanno risistemato in po’ le dighe di alcune spiagge, questa è rimasta tale e quale, per fortuna:) almeno c’è aria, si respira
C’è poca gente, troppo caldo, appunto, e solo gli incoscienti stanno sotto il sole a quest’ora
Coppia qua accanto: non sono fidanzati, sono amici, non veneziana lei, ex lidense lui: meglio di un gossip in un reality:)
Rimanere qua è un suicidio, ma è l’ultimo sabato di luglio, la mia sconfinata pigrizia mi fa rimpiangere casa e relax
Si cambia, accidenti, lo scrivevo tempo fa, ora capisco gli sbotti di chi vedevo vecchio vent’anni fa e sorrido a questa cosa, a questo cambiamento, mi piace questo esser così

Rimane la passione per la bellezza, intesa come arte e cultura e, perché no, per gli uomini;)
Me ne hanno presentanto uno, prima, un abbaglio passeggero, giusto per ricordarmi di quanto sia bello conoscere sempre gente nuova, non restare immobili di fronte alle abitudini, e questo, detto da una pigra come me, ha un senso profondo, oh yeah;-)

Ascolto i miei vicini di dighetta, mi piace la loro confidenza lontana da innamoramenti, il chiacchiericcio estivo e i consigli di lui, un po’ poi vecchio, poco saggio ma interessato a far figuroni
😉

Rumori di spiaggia, i vocii, il mare, gli aerei che passano sopra al lido, il fischiettio dei passanti

Un sabato di luglio, l’ultimo sabato di questo luglio 2012, caldo e rovente

Rumori dal mare, trasportati in questo scritto, senza un senso preciso

Magari ora cambio -stanno arrivando troppe persone- vado a far due chiacchiere con le amiche, altra spiaggia, altre storie.
Ciao

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di ortyz

Il redentore

Il sabato del redentore, la festa delle feste, la notte famosissima, com’è sempre stata chiamata qua
Non è più veneziana nemmeno questa, d’altro canto, nell’era della globalizzazione e delle maxi navi da crociera, di veneziano qua, è rimasto poco o niente
Ora il bacino di San Marco è già affollato di barche, di chiatte cariche di turisti, li imbarcano alle 5 del pomeriggio, una sofferenza fino alle23.30, con questo caldo!
Una volta, ah una volta!
C’era una volta una festa che si celebrava in piena estate, il tributo della città per la fine di una terribile pestilenza nel lontano 1500
E il sabato che precedeva la terza domenica di luglio si preparavano le barche per l’uscita notturna e nelle cucine si cucinavano sarde in saor, pasta e fagioli, si lessavano i bovoetti, tutta roba che si fa pure ora ma mi da l’impressione che il rito non sia lo stesso, anche perché nel canale sotto casa non vedo più barche pronte per la festa
Si partiva alle nove, si usciva in bacino, si iniziava la cena in barca, fino all’inizio dei foghi: uno spettacolo nello spettacolo della bellezza veneziana, i riflessi colorati sulla laguna, il rumore dei botti e gli ohhhhhhhhhh
E la classica: el sindaco sto anno no gaveva schei, i foghi Gera più bei l’anno scorso…
Poi l’anguria e il ritorno a casa per chi non voleva finire la festa col bagno al lido
Forse anche adesso è così ma non sento più l’atmosfera di una volta, troppa confusione, i veneziani preferiscono stare nelle rive, si lascia il posto ai turisti, ai foresti
Ma qualche ohhhhhhh veneziano ci sarà ancora, magari da una sedia in riva o da un terrazzo con vista
Buon redentore, ai veneziani:-)

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di ortyz