2015: l’anno che vorrà essere

Scrivo a raffica, la musica mi fa pensare di esser a New York, mi distrae, mi fa pensare al
2014 come all’anno di qualche bel viaggio, non solo in terra sarda che quest’anno mi ha regalato un bellissimo weekend 

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Questo scrivevo esattamente un anno fa.

Niente New York, ma Sardegna si, con la sua magia, la sua magia, il mare ed ancora il mare, niente albergo 5 stelle, ma son stata bene lo stesso, il mare e la compagnia hanno fatto il loro compito

Poi Roma, con gli amici a trastevere, i “<em>dove ti sei persa stavolta</em>” sono stati la parola d’ordine di un’allegra vacanza romana dove accanto alle vecchie conoscenze se ne sono aggiunte di nuove

E poi Napoli, un mezzo weekend incantevole, durante il quale ho ritrovato amici e conosciuti di nuovi

La politica: vale la pena scriverne? C’è Renzi che piace a pochi ma che non mi pare abbia una grossa concorrenza, qua non se ne esce, il paese più bello del mondo avrebbe diritto di esser un paese felice, senza problemi, senza crisi, senza disoccupazione, senza imbrogli ma pare sia impossibile

Vado avanti, scrivo, questa è la mia nota di fine anno, la nota abituale, non posso sottrarmi e scrivo, come sempre, a raffica, sentendo musica, pensando a quel che il 2014 ha significato per me

2014, anno difficile, cominciato anche bene e poi proseguito tra mille difficoltà, superate, certo, ma che hanno lasciato un segno, ma son segni che fanno parte della vita e alcune cose, inevitabilmente, vanno accettate per esser pronti ad ulteriori difficoltà

Io non amo scender in particolari, scrivo senza espormi troppo, son brava a fingere che non sia accaduto nulla di grave, è solo la vita che continua e compie i propri cicli

Stavolta non scrivo dalla bella sala del gritti: scrivo dal divano rosso, con un po di febbre e naso gocciolante: peccato, c’è una bella luna, niente passeggiata e foto

Non ho grandi desideri per l’anno che sta per arrivare: solo meno stress dello scorso, sempre il viaggio nell’America che non vedo da 23 anni. Poi, il resto arriva da solo, senza manco star a chiederlo. ‘Che quel che si chiama destino fa quello che gli pare, porte girevoli o meno

Alla fine, nonostante tutto, l’anno che si chiuderà domani, non è stato brutto: il non esser mai stata sola, specie nei giorni difficili, mi ha fatto capire che l’esser sinceri e senza fronzoli, ripaga
Me lo ha insegnato un signore ancora tanti anni fa, signore a cui dedico questa nota

Auguri!
La vita dura un attimo, far tante piroette non serve, il fasullo si riconosce subito, meglio esser quel che si è, tanto si vien scoperti subito.
Buon 2015

Pace, speranza e felicità

di ortyz

2015, l’anno che vorrà essere


Scrivo a raffica, la musica mi fa pensare di esser a New York, mi distrae, mi fa pensare al
2014 come all’anno di qualche bel viaggio, non solo in terra sarda che quest’anno mi ha regalato un bellissimo weekend

Questo scrivevo esattamente un anno fa.

Niente New York, ma Sardegna si, con la sua magia, la sua magia, il mare ed ancora il mare, niente albergo 5 stelle, ma son stata bene lo stesso, il mare e la compagnia hanno fatto il loro compito

Poi Roma, con gli amici a trastevere, i “dove ti sei persa stavolta” sono stati la parola d’ordine di un’allegra vacanza romana dove accanto alle vecchie conoscenze se ne sono aggiunte di nuove

E poi Napoli, un mezzo weekend incantevole, durante il quale ho ritrovato amici e conosciuti di nuovi

La politica: vale la pena scriverne? C’è Renzi che piace a pochi ma che non mi pare abbia una grossa concorrenza, qua non se ne esce, il paese più bello del mondo avrebbe diritto di esser un paese felice, senza problemi, senza crisi, senza disoccupazione, senza imbrogli ma pare sia impossibile

Vado avanti, scrivo, questa è la mia nota di fine anno, la nota abituale, non posso sottrarmi e scrivo, come sempre, a raffica, sentendo musica, pensando a quel che il 2014 ha significato per me

2014, anno difficile, cominciato anche bene e poi proseguito tra mille difficoltà, superate, certo, ma che hanno lasciato un segno, ma son segni che fanno parte della vita e alcune cose, inevitabilmente, vanno accettate per esser pronti ad ulteriori difficoltà

Io non amo scender in particolari, scrivo senza espormi troppo, son brava a fingere che non sia accaduto nulla di grave, è solo la vita che continua e compie i propri cicli

Stavolta non scrivo dalla bella sala del gritti: scrivo dal divano rosso, con un po di febbre e naso gocciolante: peccato, c’è una bella luna, niente passeggiata e foto

Non ho grandi desideri per l’anno che sta per arrivare: solo meno stress dello scorso, sempre il viaggio nell’America che non vedo da 23 anni. Poi, il resto arriva da solo, senza manco star a chiederlo. ‘Che quel che si chiama destino fa quello che gli pare, porte girevoli o meno

Alla fine, nonostante tutto, l’anno che si chiuderà domani, non è stato brutto: il non esser mai stata sola, specie nei giorni difficili, mi ha fatto capire che l’esser sinceri e senza fronzoli, ripaga
Me lo ha insegnato un signore ancora tanti anni fa, signore a cui dedico questa nota

Auguri!
La vita dura un attimo, far tante piroette non serve, il fasullo si riconosce subito, meglio esser quel che si è, tanto si vien scoperti subito.
Buon 2015

Pace, speranza e felicità

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di ortyz

Culture del ricevimento

Ho visto cose che voi, umani, fate normalmente nei giorni di festa: tavole apparecchiate come la tavola di un re

Cuoche che trafficavano in cucina con scarpe tacco 12, tubini neri e fili di perle provenienti dalle isole fiji

Ora, io non ho visto i bastioni di Orione, la mia porta non è uguale a quella di tannhauser, sono però davvero fuori dal mondo del ricevimento natalizio

Tovaglia rossa, preziosa si, ma: non amo apparecchiare, metto i piatti alla fine, quando porto il cibo in tavola, rigorosamente spaiati, non tutti delle stesso servizio
I bicchieri si, cristallo di murano , quando Murano era ancora Murano e non Made in china
Capitolo dolente: le posate.
Ancora non so dove vadano la forchetta ed il coltello, se a destra o a sinistra sicchè le metto al centro della tavola e che s’è visto, s’è visto:)

Il centrotavola: il sedano, una enorme gamba -qua se chiama “gamba de sedano”, niente candele, niente pigne
Tovaglioli: carta

Il cibo però: buonissimo:) quello si

Ammetto, amo far da mangiare ma non ho una cultura dell’apparechiare
Se son in pigiama, od in tuta, ci rimango, con il grembiule e la tovaglietta per asciugar le mani

Sono una schiappa, ma l’importante è la buona compagnia ed il cibo buono e non avvelenato:)
Ah, le bibite sono a cura degli ospiti, li mi salvo

Passato quindi anche questo Natale, tra la gioia delle bambine e le chiacchiere degli adulti

Ora arriva il capodanno e chissà da che parte andrò

Auguri!

di ortyz

natale 2014

Sarà un Natale, l’ennesimo, in spending review, ma Natale È spending review per definition, no?
La madonna, Santa donna, ha partorito in una capanna, non all’hilton, faceva il bagnetto al bimbo in una tinozza e non una jacuzzi, riscaldamento da bue e asinello, niente caldo bagno
E allora, prendiamo esempio: meno ostentazioni, meno piroette, un po di dignità a tutti, un Natale di buoni sentimenti, di calore umano e cibo semplice
Basta la compagnia, basta la dolce ala della nostalgia -lo so, l’ho scritto pure l’anno scorso, ma questo sarà un Natale particolare per me,mancherà qualcuno, e qualcuno mancherà anche ad alcuni di voi
E allora, un Brindisi di peace, love and happiness
(Lo so, fa molto comunità di frikettoni, ma è la descrizione perfetta del mio augurio natalizio, specie ad un paio di amiche che stanno attraversando un guado che vuole solo esser superato)

Auguri, buon natale, vado a tagliuzzare il prezzemolo, se cracco mi vede, mi prende subito come capo sguattera 🙂

Buon natale, a tutti

anche a chi non farei mai gli auguri, ecco.

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di ortyz