Elettrica

Elettrica.

Mi sento così, a marzo
Si esce dal torpore -anche bello- invernale e ci si catapulta nella stagione della rinascita, la stagione che fa far quel sbadiglio rilassato, quello che fa stirar le braccia dopo aver portato la mano alla bocca per coprire lo sbadiglio che arriva dopo una sana dormita

Vien voglia di togliere gli ingombri invernali e vestire chiaro, color pastello, vestir leggero anche se l’aria è ancora fredda.

A marzo è quasi immorale indossare una giacca pesante, un paio di stivali: no! giacche leggere, scarpe comode, rosa magari

E così, via. Via, in giro, sentir l’odore della primavera, sentir il vento addosso, il tepore del sole

Sentirmi elettrica
Finito marzo, peccato. Vorrei non finisse mai, questo mese
Ora aspetto il prossimo, quello del 2015

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di ortyz

Donne che non odiano le donne

Di ritorno dal mare, in questa prima domenica di luce in più, accendo la tv e trovo la Lucarelli in tv, presentava un suo libro di prossima uscita

Tra le cose dette una è praticamente perfetta, quel che da sempre sostengo: per una donna non avere amiche donne è un errore
Già!

Ho colleghe, sposate, non sposate, ma non le sento mai parlar di amiche
Non ne hanno: stanno con i mariti, chi non è sposata sta con la figlia: “ah! Io solo con mia figlia
(manco fosse lorelai gilmore)

“E chi ha tempo per le amiche? Si vede che non hai famiglia”

Eh, col cavolo, ce l’ho la famiglia, son pure capofamiglia, oramai:)
Ma le amiche, poche, perché le amiche vere sono 5, 6 -una non può esser amica di tutte- le ho: un paio me le porto appresso dall’infanzia.

Che tristezza! Capisco l’amore sacrosanto per i mariti, per i figli.
Ma con chi condividono le loro -mi approprio del vocabolo della Holly di capote- paturnie?
Ma con chi parlano di cinema, di moda, di libri di pettegolezzi?
Mi pare una vita vissuta a metà, quella di noi donne senza amiche.

Fine.
Grazie Lucarelli, all’inizio pensavo fossie una squinzia ed invece è una giusta, una di noi

Lascio la locandina del mio film- amiche della vita- preferito

(stendo velo pietoso sul club dei fenicotteri)

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di ortyz

Marzo, ogni matto va descalso

stavo alla finestra, che luce..

Ho pensato: quest’anno marzo è stato magnifico, mese pazzo, tempo imprevedibile, oggi ha fatto pure un po più fresco di sabato, da 20 gradi a 10 gradi, ma temperata gradevole, per me

Sempre alla finestra, ammiravo il cielo un po limpido e un poi pieno di nuvole sicuramente cariche di pioggia

Quindi ho pensato: ma se col mal di schiena vado al lavoro, perché non posso scender a far due foto?

Ecco, questo è ciò che rimane della mia giornata iniziata con la pioggia, della volata al lavoro poi disturbato ed interrotto dai dolori allucinanti, della corsa in ospedale, di droghe somministrate da un simpatico medico, da un po di risposo in divano e da uno spettacolo mozzafiato che solo marzo riesce a regalarmi

Così, è.
È bello così.

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di ortyz

Cara maligna, su “noi 4” ti rispondo

Un’ingegnere che vive in Italia da almeno ventitré anni e parla come una badante arrivata da sei mesi.

Mai sentito come parla heather Parisi? Ecco


Due figli cresciuti con una che parla come Ti spiezzo in due che hanno la calata di due cresciuti in casa di Verdone (gli attori del scìnema itagliàno so’ troppo ‘ntènzi per preoccuparsi di americanate quali cambiare accento: la Puglia di Ozpetek ha meccanici che parlano toscano, quella di Veronesi ha proprietarie di stabilimenti balneari che parlano romano, ché si sa che gli indigeni in Italia non han mica una dizione del posto)

(Questa deve ancora capire che un bambino impara velocemente: le figlie di una mia amica veneta, nate in Puglia parlano pugliese meglio di Albano
E ancora non sa che gli stabilimenti balneari possono esser presi in gestioni pure da non indigeni)

Una bambina cinese cui i genitori non fanno frequentare italiani che parla un italiano precisissimo e del tutto privo di accento, cui la russa misteriosamente non chiede lezioni di dizione.
I bambini vanno a scuola, signora maestra, dovrebbe saperlo che imparano in fretta, comunicano con gli altri bambini (tocca spiegar tutto, a questa!)

Un padre che parla come un fotoromanzo, al figlio «Ti fidi di me», all’ex moglie «Il ricordo di esserci amati».

È vietato? No, mi pare

Un amante che lascia un biglietto «13.30 Termini» e poi trasecola quando lei lo raggiunge convinta che la stesse invitando a partire insieme: cosa gliel’ha lasciato a fare, se non si aspettava che andasse? Voleva fare la tirata di Gassman su sentimenti e responsabilità ma poi si son dimenticati di sceneggiargliela? Lei avrebbe dovuto sandrellianamente rispondere «Lascia stare, magari mi rileggo questa» ma s’è distratta?

Aveva scritto “ti aspetto per partir insieme? No, mi par

Una fricchettona che occupa il Teatro Valle ma alla fine ha l’aifò (all’inizio evidentemente no, visto che se deve leggere una cosa al buio usa l’accendino, like it’s 1986).
Il phone ce l’ha anche la barbie, informati!


Un ristorante cinese scrauso in cui si spendono 43 euro in due.
Un salvadanaio (rotto il quale non si totalizzano comunque ‘sti 43 euro).

Evito i ristoranti cinesi, ammetto…:(
Ma credo più al film che a te

Gente che passa le giornate a fare su e giù dai Fori Imperiali, non si capisce se per farci capire quanto la vita era più facile prima che Marino pedonalizzasse, o se per rinforzare l’idea che i romani non facciano un cazzo tutto il giorno e quando si annoiano piglino la macchina per fare il giro dell’isolato (idea che non mi pare avesse margini di rinforzabilità).

Magari hanno voglia di far passeggiate


Due ultraquarantenni che si agitano per un esame di terza media in modi che sembrerebbero eccessivi a qualunque terzamedienne.

Qua pareva eccessivo pure ammè, ma potrebbe anche essere un ricordo dei loro esami, testina!


Una trentanovenne che dimostra trentacinque anni che interpreta una quarantacinquenne che va da un chirurgo plastico spiegandogli che vuole rifarsi le tette perché, lavorando in un cantiere, è esposta da decenni alla pioggia e al vento donde il disfacimento (i famosi agenti atmosferici che hanno effetto sulle tette, mica sul contorno occhi).

Qua siamo alle storie delle rughe e degli anni portati bene, ok

Un chirurgo plastico che le dice che no, è ancora una bellissima donna e lui si rifiuta di rifarla – sarà capitato anche a voi, che gente che fattura rifacendovi vi scoraggi dal rifarvi.
si chiama etica

Una scena mi-ammazzo-guarda-che-mi-ammazzo sul lungotevere che non solo fa pensare che quello che voleva far fallire le feste non era il peggio che potesse capitarci: fa addirittura rivalutare il suicidio-che-poi-era-bungee-jumping della Gerini in Tutta colpa di Freud (il scìnema itagliàno è quella cosa che, quando pensi che quel peggio lì non sia superabile, rilancia: ti tiene in continua tensione come solo certe relazioni disfunzionali).

E daje co ‘sto scinema!


Una scena in cui cantano in macchina, perché da grandi volevamo essere tutti Nanni Moretti e la nostra idea di “onestà intellettuale” è sottolineare quanto non ci siamo riusciti.

Moretti si cita sempre!sei gelosa perché Moretti non cita mai te?


Un cialtrone di nessun fascino, perché da grandi volevamo essere tutti Dino Risi e la nostra idea di sceneggiatura è far venire agli spettatori una nostalgia di Vittorio Gassman da farli correre a piangere nei bagni del cinema.
Un cialtrone che va bene cialtrone, ma pure eiaculatore precoce?

Al cialtrone di nessun fascino ho pensato che la divina scrittrice non capisce una mazza di uomini e ho saltato il periodo
Lei, o sorkin, o nessuno
Ma sorkin non se la fila, niente da fare, allora si sfoga così, sputtanando il primo che le capita sotto tiro

Una ex moglie che comunque è contenta così, perché le donne del scìnema itagliàno sono come le sperano i maschi che le scrivono: che dicono vibranti frasi à la Cosmopolitan tipo «Non posso permettermi un altro uomo sbagliato nella mia vita»

Questa donna non è mai stata amata, mi sa

Il resto, non lo commento
Mi irrita leggere cattiverie da una sfigata simile

Noi 4 è un buon film.

di ortyz

Cosa può scatenare una foto dalla Martinica

“Sono in un bar malfamato a Martinica , c’è wifi e non ci sei”

Questo sms è il prodotto di un danno fatto da un serie tv, non recente, una serie di circa venti, e forse più, anni fa

Si, eravamo grandi fans di Miami vice, io ed un po di amiche, non ne perdevamo una puntata.

Arrivavano news dall’America di una serie tv innovativa, piena di musica e bei ragazzi e, come in un sogno, una domenica sera, in piena estate, appare lui: sonny crockett assieme al suo compare tubbs e la loro Ferrari nera
Robe di polizia, roba di narcotraffico, di cartelli colombiani, roba da far impallidire lady 24 kg di cocaina a sua insaputa
Robe di una Miami notturna e colorata spesso di colori pastello

Non esisteva ancora la tv via cavo, internet era ancora in fase embrionale e noi ci siamo viste tutte le serie in italiano, ma quella cadenza di alcuni personaggi lasciava intuire che i malavitosi erano quasi tutti dal centro America, anche dalle isole che una di queste amiche ha visitato in questi giorni

E i messaggi, le foto che mi son arrivati durante la vacanza caraibica di un’amica, mi han fatto ripensare alla serie delle serie tv.

No, non c’è paragone: Miami vice aveva tutto

Ora tutto è cambiato, quel tragico 11 settembre ha cambiato pure le sceneggiature di molti serial televisivi, di tutto rispetto alcuni, eh

Ma quella Ferrari nera sfrecciare nella notte sulle note di “in the air tonite”

Quei fenicotteri -toh! non sarà piaciuta alla maligna – quella si, la maligna che scrive di tv e non ama i fenicotteri, questa serie!

Quegli outfit Armani che stavano da dio, su crocket e tubbs

Quel Frank zappa già malato ma in versione trafficante

E le corse con lo scarab verso le isole

Quei bar malfamati in spiaggia, a Martinica

Vien voglia di recuperare una puntata di Miami vice
Tanto ora esiste il dvd

🙂

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di ortyz

Noi4

Ma è tardi, e scrivo domani

Carino, un film da non perdere

Gifuni è in gran figo, diteglielo a quella maligna delle soncini

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di ortyz

Su la grande bellezza

Ma quante polemiche leggo oggi sul film “la grande bellezza”!

Ma sicuri che sorrentino volesse far passare così tutta l’Italia?

Ha raccontato la storia di un uomo di mondo, del mondo che lo circondava -il SUO mondo, non il mio o di altri- ma il mondo di jep.
Jep che, ritrovando -con il ricordo- un vero amore del passato, si rende conto che quel che gli passava accanto tutti i giorni non era vita vera
Almeno, io ho visto questo film

Poi, l’Italia è anche altro: gente che fatica, che lavora, disoccupati, ricchi, meno ricchi.
Gente che nemmeno sa che cosa sia una festa di compleanno o una serata in discoteca

Chi ha detto che l’Italia è quella del film di sorrentino?
Generalizzare è una brutta mania che noi abbiamo, come quella di abbinare una cosa all’altra
Io non vedo la dolce vita da tanto, ma non mi pare che c’entrino, i due film
Paragonare per forza Fellini solo perché il film è girato a Roma mi pare pure una gran banalità

Ogni artista ha il suo modo esprimersi: sorrentino ha ritenuto opportuno far un film su un personaggio, non su tutti gli italiani
Non siamo tutti jep, nemmeno la santa e manco ancora quella palla di prete gastronomo

È il cinema, bellezze
Vogliate o no, ha vinto un oscar
Meritato. Per me.

(E meglio quei quasi 9 milioni di telespettatori per il film dei 5 e passa milioni per quella infamia chiamata grande fratello, ‘che pure quello, non rappresenta l’Italia!)

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di ortyz

Le statuette dorate

Svegliarsi dopo una festa di cinema è bellissimo
Adesso metto via il vestito per le gradi occasioni, la carrozza torna zucca, io torno sguattera e vado a lavurà

Hanno vinto i film che mi son piaciuti, peccato per nebraska, per era il miglior film
Ma qualche riconoscimento lo ha già avuto

C’erano anche altri bei film da premiare, come her, ma non sempre c’è posto per tutti..

Insomma ha vinto il buon cinema, ha vinto, dopo anni, anche il
Cinema italiano, con buona pace di critici/critiche da bar sport
Evviva il buon cinema, le polemiche ci fanno un baffo:)

E andiamo a lavurà

Buondì! Oggi proprio buondì!

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di ortyz

Prima della cerimonia a Los Angeles

Due righe, prima di andar a dormir, metter la sveglia e provar a veder la premiazione da Los Angeles: questa è la notte in cui si celebra il cinema, in cui si celebrano le major, i soldi e il business di Hollywood, mondo considerato dorato ed ora in odor di crisi

Grandi film in attesa di un gradito premio: li ho visti praticamente tutti, almeno quelli per i premi più ambiti

Ho visto anche la grande bellezza, film italiano in concorso per miglior film straniero: c’è un po atmosfera da finale dei mondiali di calcio, Italia contro resto del mondo:)
C’è pure chi rema contro sorrentino, accusando pure inutili invidie, appunto, gelosie, non semplice invidia

Arrivo al dunque:
Ho amato molto Nebraska, e mi piacerebbe vincesse come miglior film

Poi la sorpresa cuaron spero per lui la miglior regia per il suo bellissimo gravity, che potrebbe portarsi appresso altri premi.

E gli attori: la nonna di Nebraska, perché no?
Macccoso di Dallas buyers club
Cate blanchette del ritrovato Allen
E poi…e poi aspettiamo

Nel frattempo rivedo un po
Argo, e poi l’avventura del cinema continua

La bellissima avventura delle immagini in movimento

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di ortyz

Il cine del sabato mattina

Gravity

In assenza di gravità, due mondi solitari dispersi nello spazio

guarda l’alba sul Gange detta mentre vagano nello Spazio, è una delle più belle frasi sentite -di recente- in un film

di ortyz