Io viaggio sola (parte…boh? 5?)

#ioviaggiosola Oggi con la fantasia. Arriva l’estate, fine dei viaggi, si lavora e e si rimane a Venezia. Il viaggio sarà quello in vaporo per il lido, massima distanza potrebbe essere punta sabbioni, ma non ci farei molto affidamento, sono molto volubile, non mi va di vedere la laguna stravolta dal mostro urbano chiamato mose, quindi credo che eviterò traversate oltre il forte di Sant’Andrea 
E comunque sono già, #inviaggiosola 

Sono già al cinema, venendo alla spiaggia vedo tutti i giorni una delle creature della buon’anima, architettura dell’impero secondo Benito che, devo ammettere, è una delle poche belle cose che ci ha lasciato

Già ieri sera ho viaggiato nel cinema, rivedere un capolavoro come la seconda parte de il padrino, mi ha fatto volare per il mondo: a tahoe, a Cuba, in Sicilia

E quella musica, dio come amo quando un regista sa usare la musica in modo perfetto nelle immagini in movimento

Poi non serve dire altro, la storia, gli attori, il montaggio: un vero capolavoro
Oggi sosto in dighetta, #ioviaggiosola in dighetta, status abusiva, rigorosamente abusiva, è il trend dell’estate, pare, io mi adeguo e non faccio nulla per non apparirlo
Tra un po’ tornerò nelle calli, nei campi un po deserti, i turisti mordi e fuggi se ne vanno verso il tardo pomeriggio, e Venezia respira un po, si sente città con una sua identità di città residenziale 
*Stasera ancora cinema, da qualche parte c’è una bella botta di immagini dal far east: apocalypse now

Un altro di quei film dalla cui visione si esce più ricchi di bellezza
Buon viaggio a tutti, anche a chi rimane 

  

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di ortyz

Solstizio d’estate, giugno 21, 2015

Mai e poi mai avrei immaginato di passare il primo giorno d’estate a vedere, rivedere, 8 ore di true detective
Non ho nemmeno sentito la mancanza di liscia ruja, della cernia, della barca, del bagnino della piscina.
Della splendida 121, del mio amato mare sardo, delle cene a lume di candela 

Era una consuetudine ormai, passare il solstizio estivo in Sardegna, nell’albergo da favola, dove le sgallettate fanno i selfie dalle sdraio in piscina quando a pochi metri c’è un mare così smeraldo che viene voglia di tuffarcisi anche se non si sa nuotare 

Ma le favole a volte finiscono, anche senza un finale ben preciso. Finiscono e seguono altri percorsi, prendono altre strade.

E stavolta  la storia s’è fermata a  Venezia: ora son qua, il mio solstizio con tutte le teorie di rust, con le malignità di childress in attesa di vedere la nuova stagione di una serie che ha stravolto le abitudini del fare serie TV 
Ed è iniziata così la mia estate, son finte le vecchie ferie, ora true detective nuovo e poi sarà tempo di cinema

Se non si mette di traverso il destino, potrebbe anche essere una bella estate, perché non mi dispiace affatto che sia iniziata così.

Felice solstizio d’estate

   
   

di ortyz