life goes on: il tempo passa 

The day before

Ho già salutato piacevolmente il mio 53esimo, ho saltato la cena fuori, ma ci sono priorità alle quali non voglio affatto sfuggire o mancare 

Quindi ciao 53, un anno che chiudo con amarezza e inquietudine per le vicende internazionali, per questa nuova piaga, per questa nuova peste del terzo millennio

Domani veneZia celebra la Festa della salute, si celebra la fine della grande pestilenza del 1630

Ma ora c’è una pestilenza di dimensioni peggiori, non sono i ratti, ma sono uomini che annientano altri uomini, senza saper perché lo fanno, credono, ma non lo sanno, inneggiano ad un dio che non vorrebbe vedere tutto ciò

Ecco, arrivare ad una bella età, in cui si ha più esperienza di quando si pensava di averne anche troppa, in cui arriva pure il momento di fregarsene e dire quel che si pensa, in cui certi principi di vita sono fondamentali mentre altri diventano carta straccia simbolica, e  

 non sarebbe male, se non ci fosse questo clima di terrore, si arriva ad accettare quel che la vita offre, quel che la vita ha nel deposito che pian piano dovrà vuotarsi
Così bello essere felici, anche con poco, anche smaronando perché si vorrebbe andare, che ne so, a Santa fe, ed invece e già difficile arrivare a piazzale Roma e pure perdercisi

😎
Fa parte del pacchetto, e terroristi a parte, criminali a parte, io mi tengo tutto così com’è
Perché tutto troppo semplice non fa gustare la vita.
Cin cin, goodbye 53

  

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di ortyz

Lei e lui: un appuntamento a Venezia 

(quando sono in posti  in cui sto bene, mi viene da scrivere cose che invento così, al momento:)

E segue una roba iniziata due settimane fa

Non ha una logica, ma ci sta in questo posto meraviglioso)

Capitolo due, verso quel che volete

  
“Attese, Domiziana attese Ferdinando almeno due ore quel pomeriggio al gritti

Lui non arrivó, nemmeno una telefonata, nemmeno un sms -lui odiava quel what’s up
Non era sorpresa però, sapeva che lui non si sarebbe fatto vedere, lui aveva troppe cose da spiegare, troppi punti di domanda a cui dare risposta
Sono passate quante, due, tre settimane? Gli eventi recenti, i gravi episodi di Parigi avevano scosso la giovane donna, sapeva che Ferdinando doveva concludere affari a Parigi e, messo da parte l’orgoglio, lo chiamó, non chiese niente, solo 

Come stai, amore mio?”
E si diedero appuntamento ancora a Venezia, lui doveva partecipare ad un vertice straordinario con il prefetto, di lì a poco ci sarebbe stata la festa della salute e c’era bisogno di aumentare il livello di sicurezza nella città lagunare


“Ho prenotato al Danieli, stanza 395, se non sarò già arrivato, prendi pure la chiave, avviso che non sarò solo”



Ma Domiziana aveva troppo pudore, non voleva salire in camera, non dopo quel che successe ad agosto, ad abbiadori: aspettó Ferdinando al bar, confondendo i suoi pensieri tra le chiacchiere di turisti francesi ed americani
(…me so bloccata… Continuerà..forse, anzi si:-)
  

di ortyz

Da “i racconti di una bandante” : re Giorgio 

La mia relazione con giorgio Armani è iniziata casualmente circa 20 anni fa, ero già adulta, e fin ad allora mi servivo in negozi di amici, cose che si usavano, negozi che seguivano il trend del momento, ma tutto sempre abbastanza sobrio anche se generalmente non troppo elegante
Qualche raro caso di tallieur che mamma comprava e, accidenti a lei, ci azzeccava, sempre avuto buon gusto, quella santa donna
E poi c’era quel negozio: ci passavo sempre davanti, la proprietaria, una gran bella donna, tipo la deneuve, per intenderci; era vicina di casa, una che conoscevo da sempre e che ha avuto la lungimiranza di portare re Giorgio a Venezia ; passavo davanti al negoZio e pensavo che quelle cose, quell’abbigliamento fossero per attrici, per modelle, non certo per me, che giravo con jeans rotti -ebbene si, i nuovi brand non hanno inventato niente, almeno noi ci sudavamo, gli sbreghi, sulle braghe!
Finché una mattina mi sono fatta  coraggio, entro e vedo una commessa che conoscevo già, c’erano gli sconti di fine stagione invernale 50% su tutti i capi

“varda che beo sto cappottino”

Lo tocco, morbido, un colore meraviglioso, un azzurro aviazione misto verde petrolio.

500 mila, c’erano le lire, ero più ricca di adesso, e pure più magra, allora
L’ho preso, l’ho indossato e mi pareva di esser una cittadina del mondo:)
Ora compro meno da re Giorgio, lui non deve amare molto chi porta reggiseno conformato:)

Ma oggi sono riuscita a prender una giacca leggera, morbida, perfetta per l’inverno non freddo, ‘che io con le nuove giacche-piumino sembro la moglie dell’omino Michelin:)
Ecco, faccio un appello a re Giorgio, di cui comunque indosso ancora braghe che nessun stilista al mondo riesce a fare, ma lancio un appello:

“Giorgio, fa giacche anche per noi che non abbiamo avuto bisogno del chirurgo plastico per avere il davanzale più generoso al mond
o”

  Grassie

😎

di ortyz

#ilsabatodelvillaggio: dopo Parigi 

Il giorno dopo Parigi 
Dimentico sempre che veneZia potrebbe essere un obiettivo per isis
So che hanno minacciato Roma e mi auguro che non accada niente, mi auguro anche quei bastardi criminali vengano annientati prima di compiere ulteriori tragedie
Qualcuno dice che l’occidente stia pagando l’invadenza in medioriente, che l’America sia la maggior responsabile, dimenticando però che anche la Francia ha esportato la propria democrazia, ben tollerata però dai sultani accondiscendenti

Ecco, noi dimentichiamo e isis finge di non sapere, che i migliori amici degli esportatori di democrazia sono proprio stati alcuni mussulmani che hanno tradito il loro popolo rendendolo schiavo di pregiudizi contro il resto del mondo

Non c’è peggior pericolo del tenere un popolo sotto scacco rendendolo ignorante, tenendolo all’oscuro delle altre verità.
Poi c’è veneZia: io dimentico che la repubblica marinara ha compito un po di furti da quelle parti, veneZia non ha esportato cultura e democrazia, no. 

A Venezia c’era il crocevia di culture e religioni

Abbiamo pure rubato un cadavere, che sta in una splendida basilica, piena di mosaici d’oro
Non so, non posso sapere cosa possa passare per la testa di un terrorista, certo colpire il Vaticano sarebbe un atto dimostrativo di impatto disumano

Però non posso non pensare a qualche altra rivendicazione
Poi, quelli possono anche andare a colpire un allevamento di maiali, quelli sono davvero imprevedibili, dei criminali imprevedibili
Da i racconti del #ilsabatodelvillaggio 

Ci sono molti errori, che io scrivo e non rileggo

Sorry

Ma oggi va così. 
  

di ortyz