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Polemiche da infanti

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di ortyz
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Redentor, la festa è finita

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Il trionfo dell’estate veneziana: il terzo sabato di luglio, la notte famosissima: el redentor

E già dal primo mattino nelle cucine si preparavano i piatti tradizionali, nei canali le barche -dai topi ai barchini, dai sandoi ae patanee – venivano vestite a festa: addobbi colorati, lampade per illuminare quel che, più tardi, di sera, sarebbe stato il posto dove mangiar quel che ognuno avrebbe portato

Verso le otto, le nove di sera le barche raggiungevano il bacino antistante San Marco, c’era anche una specie di gazebo – la galleggiante- si staccava da San Marco, di solito ospitava i famosi – “quei che ne magna i schei” -arrivava alla giudecca dopo aver girovagato, quasi danzando, per il bacino San Marco.

Alle 23.30 il primo “sciocco” e poi tre quarti d’ora di cielo colorato, illuminato, schioccante
Gli “ohhhhhhh” dopo un fuoco bellissimo e poi, si scatenava l’inferno: dieci minuti di botti uno dietro l’altro, il gran finale, con palazzo ducale illuminato, l’acqua del bacino San Marco color argento, un silenzio rotto solo dalle esplosioni dei fuochi

Poi i tre colpi, pum-pum-pum
Silenzio….applausi o fischi
“Gera mejo quei dell’anno scorso”
“ah no ciò, come ‘sto anno, mai visti” “el sindaco gaveva finio i schei, brutti i foghi”

.insomma, questo era quel che ho respirato da bambina fin pochi anni fa

Adesso i pim, pum, pam ci sono ancora, i fuochi saranno anche belli, ma non ci sono più i veneziani
Ci hanno fregato anche questa festa: oggi, come da anni ormai, il canale sotto casa era silenzioso, niente barche da addobbare, no

È diventato un business pure il redentore, barche che imbarcano turisti già alle 5 del pomeriggio, sotto questo sole cocente, e stazionano già in bacino, ognuna con la propria musica ad alto volume, qualcuna pure con i dj

Nessuno canterà “pope, ohé” balleranno qualche tormentone estivo

Star a casa la sera del redentore non si può, molti veneziani hanno scelto le tavole dei ristoranti o tavolate nelle rive e nei campi.
Ma l’atmosfera non è più quella di tempo fa, quando il redentore era la festa dell’estate, dei bovoetti e del saor

Ci hanno rubato anche questa tradizione
Di veneziano credo sia rimasto solo il nome della città, finché non diventerà veneziaparco

Buon redentor, a chi è rimasto

*adesso fucilo ‘sto deficiente della barca -stile escursioni- che sta dicendo cazzate agli ospiti a bordo

di ortyz