Carnevale veneziano

Mi sono rotta le scatole di leggere che il carnevale di Venezia è rinato nel 1980 per mano di Maurizio Scaparro, considerato da tutti il reinventore del carnevale veneziano
Ve la racconto io la vera storia del carnevale di venezia dei giorni nostri 
Febbraio 1979, protagonisti una radio veneziana e le casalinghe che chiamavano durante un programma di musica veneziana; ed il comune denominatore della numerose telefonate era la volontà di riportare in vita il carnevale veneziano e veder la fine di l’orribile consuetudine, di moda da anni, del lancio di farina e uova addosso a chiunque si trovasse sulla traiettoria di teppisti locali, organizzati in piccole bande in giro per la città 
Fu così che, alla radio locale si decise di organizzare due feste: una al palazzetto dello sport all’arsenale -al sabato- ed un altra in piazza San Marco, il martedì grasso, nel febbraio del 1979
In piazza San Marco, quel martedì grasso, c’era un palco accanto al campanile ed una serie di banchi per vender ombrette e frittelle, dal palco i dj dai nomi più da compagni di banco che da divinità delle consolle, suonavano musica che faceva ballare anche le tre aste delle bandiere che stavano dietro al palco: nessuno stava fermo

Fondamentale fu l’aiuto di tutti: dalle casalinghe, alla scuola granda San Marco, dell’allora sindaco mario rigo che salutó l’iniziativa con grande entusiasmo 
Bastarono annunci alla radio e la piazza si riempì di veneziani in maschere fai da te, un trionfo di colori, fu una festa bellissima, tanta musica ed allegria, niente più farina e uova, usati solo per fare le frittelle o i galani

Solo l’anno successivo, 1980 appunto, arrivó  scaparro con quel suo carnevale del teatro, ma era già tutto pronto, l’eco della festa del precedente anno fece il giro del mondo
Se non ci credete cercate i giornali del 79
Io mi sono rotta le scatole di leggere cose non vere, mi irrita chi si impossessa delle idee altrui
Le casalinghe, la radio locale e la scuola granda San Marco sono i veri responsabili di un carnevale che poi è diventato un incubo per la città, perché noi veneziani siamo costretti a condividere tutto col mondo intero 

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di ortyz

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