Nebraska

veder da lassù, dal furgoncino un po del proprio passato

Conoscendo la demenza senile, avendo genitori anziani, non dovrebbe esser poi così difficile dire qualcosa su un bellissimo film come Nebraska

Che succede? Succede che alexander payne, delicato regista di film amabili come sideways e paradiso amaro, gira un film che inaspettato non può esser, ‘che lui, il regista, con i rapporti interpersonali si destreggia senza fatica e senza retorica

Un padre un po fuori come un balcone e due figli, in particolare uno, che si prende cura del vecchio genitore in odor di demenza senile

Padre e figlio iniziano un viaggio verso il Nebraska e fanno tappa anche nei luoghi dell’infanzia del genitore

Ricordi, parenti, personaggi bizzarri nel cuore dell’America che, in questo film non ha colore, ha un magico bianco e nero che trasporta i sentimenti in maniera leggera, sebbene l’argomento sia importante.

Il rapporto tra padre e figlio si arricchisce in questo viaggio, si salda più di quanto non fosse avvenuto nella vita intera
Tenero, quasi romantico, musica bellssima, personaggi credibili.
La mamma, la moglie del vecchio woody: straordinaria.

Sbavature? Non ne trovo.

I genitori anziani non vanno abbandonati, vanno anche assecondati, nelle loro piccole follie. Si può scoprire tanto, e veder qualcosa di sè, del proprio futuro, anche.

Bellssimo, Nebraska
Alexander payne

20140206-162741.jpg

20140206-162751.jpg

Annunci
di ortyz

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...